A Palazzo Lascaris una mostra sul Giorno del Ricordo
Consiglio Regionale
10 Febbraio 2026

A Palazzo Lascaris una mostra sul Giorno del Ricordo

Rimarrà aperta fino al 27 febbraio a Palazzo Lascaris (via Alfieri 15 e via Arsenale 14 a Torino) la mostra “La Giornata del ricordo: il destino dei popoli. La tragedia delle foibe e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati”. Orari: dalle 9 alle 17 nei giorni feriali (sabato e festivi chiuso). Ingresso gratuito. La mostra presenta diversi manifesti originali, pannelli descrittivi con fotografie d’archivio che illustrano gli eventi storici avvenuti alla fine della seconda guerra mondiale nei territori di Trieste, in Istria e Dalmazia. Completano la mostra uniformi militari dell’epoca, piatti ornamentali, mappe geografiche scolastiche degli anni ’30 del ‘900 e diversi libri sull’argomento. “Il 10 febbraio ricordiamo una tragedia che ha colpito migliaia di italiani dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia, travolti dalla violenza e poi costretti all’esilio, lontano dalle loro case, dalla loro vita, dalle loro radici – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco – Tra il 1943 e il dopoguerra, tanti civili innocenti furono perseguitati e uccisi dai partigiani titini solo per la loro identità. Come istituzioni abbiamo un dovere: non dimenticare e non far dimenticare”. “L’istituzione del Giorno del Ricordo – ha sottolineato il vicepresidente Domenico Ravetti, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione – ha avuto il merito di riconnettere la memoria collettiva a quelle sofferenze, dopo anni di rimozione. In Italia, a Trieste, la Risiera di San Sabba e la Foiba di Basovizza, simboli della catastrofe prodotta dai totalitarismi, sono tra i luoghi visitati ogni anno dalle scuole con i viaggi studio organizzati dal Comitato Resistenza e Costituzione”. All’inaugurazione della mostra hanno partecipato – con il curatore Federico Cavallero – il consigliere regionale Silvio Magliano (Lista Cirio), l’assessore Maurizio Marrone (FdI), il consigliere Roberto Ravello (FdI) e la consigliera Vittoria Nallo (Sue). “Questa mostra – ha detto il consigliere Magliano in apertura – ha lo scopo di far conoscere meglio a tutti una vicenda dolorosa che fa parte della nostra storia recente, per comprendere che cosa è realmente accaduto sul confine orientale subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nel Giorno del Ricordo, come istituzione, abbiamo il compito di promuovere la conoscenza anche di questa pagina della storia italiana”. Cavallero ha illustrato il contenuto dell’esposizione: “Come ricercatori storici noi indaghiamo la storia con i numerosi documenti che abbiamo potuto recuperare attraverso le testimonianze dei tanti profughi che sono arrivati in Piemonte. Abbiamo manifesti originali, fotografie, documenti, libri che possono costituire un interessante percorso per gli studenti delle scuole e non soltanto per loro”. L’assessore Marrone ha concluso la presentazione sottolineando che il Giorno del Ricordo è stato istituito 20 anni fa: “Pian piano anche questa parte della storia è entrata a far parte della coscienza collettiva condivisa, dopo anni di rimozione. La mostra che inauguriamo oggi all’interno di una sede istituzionale come la nostra fa parte di una importante opera di divulgazione che ha squarciato un muro di silenzio”.

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