Borgaro: studio sulle aree industriali
Economia e Lavoro, Viabilità
13 Febbraio 2026
Nuovo progetto per migliorare la mobilità dei dipendenti delle aziende

Borgaro: studio sulle aree industriali

Prese in esame le zone di via Tetti dell'Oleo e via Liguria

Come è possibile aggregare le esigenze di spostamento di centinaia di lavoratori che si recano ogni giorno in grandi aree industriali affinché l’ambiente ne abbia vantaggi concreti e misurabili? Per calare nel concreto ragionamenti di questo genere sono stati presi in esame due distretti industriali di Borgaro, quelli di via Tetti dell’Oleo (al confine con Mappano) e di via Liguria (nella zona sud al confine con Torino) e si sono seduti intorno a un tavolo nella sede di Città Metropolitana lunedì 2 febbraio gli esponenti di enti pubblici e privati per studiare un piano di lavoro.

A spiegare nei dettagli in cosa consiste l’iniziativa è il sindaco Claudio Gambino: «Si tratta di un progetto che stiamo portando avanti con l’Unione Industriali di Torino per provare a migliorare la mobilità casa-lavoro. L’obiettivo è mettere in campo una strategia comune tra Comune, aziende, Unione Industriali, Citta Metropolitana e Azienda dei trasporti per poter favorire gli spostamenti a basso impatto ambientale. Sono già stati avviati degli incontri con le aziende e abbiamo raccolto dei dati sulle abitudini dei lavoratori che operano nelle zone in questione. Nelle prossime settimane verrà fatto un incontro con Citta Metropolitana, aziende e Unione Industriali presso la nuova aula studio di Cascina Nuova per poter sintetizzare i risultati di questo studio e trovare delle soluzioni concrete per le esigenze di chi si sposta per venire a lavorare una volta. È un progetto importante: siamo stati scelti dall’Unione Industriali che guida questo progetto, favorito dalla Camera di Commercio, e l’obiettivo principale è quello di mettere in campo delle strategie concrete che possano migliorare le condizioni di spostamento delle persone».

A supportare il Progetto di Mobility Management ci sono la società Mobility Squadre e il Dipartimento Viabilità e Trasporti dell’ex Provincia.

Le due aree industriali borgaresi sono state scelte come caso di studio e sperimentazione perché hanno problemi di collegamento con il centro del paese e con la stazione dellalinea ferroviaria Torino-Ceres. Inoltre è stato tenuto in considerazione il potenziale sviluppo delle aree limitrofe dell’aeroporto di Caselle, di interesse per il gruppo aerospaziale Leonardo. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha sottolineato che il progetto avviato a Borgaro potrebbe rientrare nell’ambito delle attività previste dal Pums, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Occorrerà verificare la disponibilità di risorse pubbliche.

 

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