Eccellenza artigianale, un bando rivolto ai più giovani
Spettacolo e Cultura
3 Aprile 2026
“Master Mësté”, con scadenza il 5 maggio, è aperto ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni: sei mesi di tirocinio retribuito

Eccellenza artigianale, un bando rivolto ai più giovani

Le botteghe coinvolte - tra Piemonte, Liguria e Lombardia - sono realtà di eccellenza, dove si produce, si innova, si tramandano competenze.

Sul territorio le occasioni non sono molte, ma quando arrivano fanno rumore. E questa volta parlano chiaro: riguardano i giovani, il lavoro, il futuro. Tra Torino e le Valli di Lanzo si aprono due percorsi concreti, diversi ma complementari, che mettono al centro una domanda semplice: restare a guardare o iniziare a costruire qualcosa.

Il primo appuntamento è dietro l’angolo. Scade l’8 aprile il bando per il Servizio Civile Universale, rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni. Un anno di impegno vero – dodici mesi, 1.145 ore complessive distribuite su cinque giorni alla settimana – con un assegno mensile di 519 euro. Ma il punto non è la cifra. Il punto è l’esperienza: lavorare dentro progetti che toccano educazione ambientale, promozione culturale, turismo sostenibile, sport. Settori che parlano direttamente al territorio e ai suoi bisogni. Qui non si tratta di “fare presenza”. I posti disponibili – uno nel progetto di co-working tra Torino e Groscavallo, l’altro nell’area Beppe Ferrando – sono inseriti in contesti vivi, dove si collabora, si impara, si costruiscono relazioni. Spazi in cui il lavoro quotidiano si intreccia con la crescita personale e professionale, e dove il valore sta anche nella capacità di stare dentro una comunità, capirla, contribuire.

Subito dopo, un’altra opportunità prende forma e alza l’asticella. È il bando “Master Mësté”, con scadenza il 5 maggio, aperto ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Qui il focus si sposta sull’artigianato, quello che non si improvvisa e che richiede tempo, dedizione, competenze. Sei mesi di tirocinio retribuito – 900 euro al mese, per un totale di 5.400 euro – preceduti da una settimana intensiva di formazione a Torino, dal 14 al 18 settembre, con professionisti che accompagnano i partecipanti dentro il mestiere: storia dell’arte, gestione d’impresa, comunicazione, organizzazione del lavoro. È un percorso strutturato, selettivo, pensato per chi vuole davvero entrare nel mondo del lavoro partendo da un sapere concreto. Le botteghe coinvolte, tra Piemonte, Liguria e Lombardia, non sono semplici luoghi di tirocinio: sono realtà di eccellenza, dove si produce, si innova, si tramandano competenze.

Tra queste spicca il laboratorio di Chiara Ferraris, dove il vetro diventa linguaggio e progetto. Qui si lavora sulla vetrofusione, sulle tecniche artigianali più avanzate, ma anche sull’eco-design e sull’inclusione sociale. Non è solo produzione: è un sistema che mette insieme creatività, sostenibilità ed educazione. Il tirocinante entra in un ambiente dove si impara a progettare, a lavorare in squadra, a confrontarsi con contesti diversi, anche con persone in situazione di fragilità. Il percorso è impegnativo. Richiede requisiti precisi – essere disoccupati o inoccupati all’avvio, niente partita Iva – e soprattutto motivazione. Non basta provarci: serve esserci davvero, rispettare tempi e obiettivi, mettersi in discussione. In cambio, però, si esce con competenze solide, una visione più chiara e, in alcuni casi, anche concrete possibilità di collaborazione futura. «Queste opportunità nascono per dare una direzione, non solo un’esperienza», spiega Chiara Ferraris, dell’associazione “Al Cicapui”. «Il territorio ha bisogno di giovani che scelgano di restare e di costruire, che sappiano trasformare le proprie capacità in lavoro e in valore per la comunità. Qui si impara un mestiere, ma soprattutto si capisce che il lavoro può avere anche un impatto sociale».

Due bandi, due scadenze ravvicinate, un unico filo conduttore: rimettere i giovani al centro. Non con promesse vuote, ma con strumenti concreti. In un tempo in cui spesso si parla di fuga e di mancanza di prospettive, queste occasioni indicano una strada diversa. Non facile, certo. Ma reale. E, soprattutto, già aperta.

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