«Poco per volta…» L’ex Mauriziano è ripartito
Aperti diversi ambulatori nel polo sanitario di Oviglia in sinergia con l'ospedale di Ciriè
«Poco per volta…» L’ex Mauriziano è ripartito
Allontanato, forse definitivamente, lo spettro della chiusura o della riconversione

Poco per volta l’ospedale ex Mauriziano di Lanzo è tornato a garantire i servizi, allontanando forse definitivamente lo spettro della chiusura o della riconversione. Due ipotesi strenuamente contrastate dagli amministratori locali e dal Comitato nato in difesa del polo sanitario.

«Sono state riaperte le sale operatorie, dopo un investimento complessivo in nuove attrezzature di circa 400 mila euro – spiega il direttore generale dell’Asl To 4, Luigi Vercellino – i primi interventi a essere nuovamente effettuati sono stati quelli di oculistica, in particolare per le cataratte, di ortopedia e di terapia antalgica e poi, da giugno 2025, anche gli interventi di chirurgia generale a bassa complessità ». Continua: «Il nostro obiettivo è stato quello di rafforzare l’ospedale di Lanzo, in sinergia con quello di Ciriè, con tutta la rete dei presidi ospedalieri aziendali e con le strutture territoriali delle Valli di Lanzo, per rispondere con sempre maggior efficacia ed efficienza ai bisogni di salute della comunità locale, che soffre i disagi tipici delle aree montane».  Una volontà illustrata da Vercellino a marzo di un anno fa durante un incontro pubblico a Lanzo con gli amministratori locali e con la popolazione, insieme all’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e all’assessore regionale al Patrimonio, Gian Luca Vignale.

«Il cronoprogramma è stato puntualmente rispettato – continua Vercellino – è stata implementata la diagnostica per immagini, con la riattivazione delle ecografie e con il potenziamento degli esami radiografici e della Tac e sono stati attivati due nuovi ambulatori, quello di doppler vascolare e quello per lo scompenso cardiaco, che fanno capo alla cardiologia Ciriè».

Insieme alle sale operatorie per interventi a bassa intensità nella struttura di località Oviglia sono stati riaperti i reparti di medicina generale, la lungodegenza, insieme all’hospice, struttura a valenza territoriale dedicata all’assistenza, in ricovero temporaneo, di persone affette da malattie progressive e in fase avanzata a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della malattia non risulti più possibile o appropriata.

«In hospice – evidenzia ancora il direttore generale – l’obiettivo è prendersi cura della persona, per garantire la migliore qualità di vita possibile». Poi i servizi della dialisi, il centro prelievi, la radiologia (radiogra-fia tradizionale, Tac, ecografie) e gli albulatori specialistici di cardiologia, scompenso cardiaco, doppler vascolare, pneumologia con spirometria, endocrinologia, ecografia tiroidea, diabetologia, terapia antalgica, odontoiatria, otorinolaringoiatria, chirurgia generale, urologia con litotripsia, dietologia, dermatologia, allergologia, oculistica, ginecologia, neurologia, gastroenterologia, vulnologia, stomatoterapia, recupero e riabilitazione funzionale.

A questi si aggiunge il Centro per i disturbi del comportamento alimentare, fiore all’occhiello dell’Asl To4 con pazienti che arrivano da ogni parte del Piemonte.

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