Rocca Canavese: anziano trovato senza vita in casa, accertamenti in corso
Alcuni dettagli emersi nelle prime fasi d'ispezione hanno riguardato le condizioni della cute dell'uomo, che mostrava segni compatibili con l'esposizione a temperature elevate
Un drammatico ritrovamento ha scosso la comunità di Rocca Canavese nella serata di domenica 24 maggio. Un uomo di 74 anni è stato rinvenuto privo di vita all’interno della propria abitazione. L’anziano, che viveva da solo, è stato scoperto dal figlio, il quale, non riuscendo a mettersi in contatto con il genitore da qualche tempo, si è recato presso l’appartamento per verificare le sue condizioni.
Una volta entrato nell’abitazione, l’uomo ha fatto la tragica scoperta e ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 e i Carabinieri della stazione di Corio per i rilievi e gli accertamenti di rito.
Il ritrovamento e l’intervento delle autorità
Secondo le prime informazioni raccolte, il corpo del settantaquattrenne è stato rinvenuto all’interno della vasca da bagno. Il decesso risalirebbe a qualche giorno prima del ritrovamento, dato che la salma si presentava già in avanzato stato di decomposizione.
Alcuni dettagli emersi nelle prime fasi d’ispezione hanno riguardato le condizioni della cute dell’uomo, che mostrava segni compatibili con l’esposizione a temperature elevate. Da quanto si è appreso da alcune testimonianze di conoscenti, l’anziano era noto per l’abitudine di fare bagni a temperature molto calde, un elemento che potrebbe spiegare la particolare condizione del rinvenimento senza necessariamente ipotizzare scenari di natura differente.
Le ipotesi degli inquirenti: si propende per il malore
I Carabinieri di Corio, che conducono le indagini sulla vicenda, hanno effettuato un accurato sopralluogo all’interno dell’immobile. Al momento, gli accertamenti preliminari e l’ispezione esterna non avrebbero evidenziato alcun segno di violenza sul corpo della vittima o elementi che possano far pensare all’intervento di terze persone o a una causa violenta.
L’ipotesi principale su cui si concentrano gli inquirenti resta quella di un improvviso malore fatale o, comunque, di una morte per cause naturali avvenuta mentre l’uomo si trovava nella vasca. Come atto dovuto in questi scenari e per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti del caso, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro temporaneo dell’abitazione. Al momento, proprio in virtù dell’assenza di indizi di reato, non sembrerebbe essere stata disposta l’autopsia, ritenendo sufficienti gli esami medico-legali esterni per chiudere il caso.

