Spettacolo e Cultura
29 Aprile 2026
Un un viaggio a ritroso che va ben oltre l’iconografia ufficiale, celebrata in passato persino da penne illustri come quella di Italo Calvino

Adelmo Cervi a Ciriè: la storia dei “Sette Fratelli” tra memoria e ribellione

Sabato 2 maggio, al Salone Bossetto, dialoga con il direttore de Il Risveglio, Antonello Micali, per presentare i suoi libri e testimoniare la lotta al nazifascismo

Il 28 dicembre 1943, presso il Poligono di Tiro di Reggio Emilia, un colpo di fucileria fascista non spezzò soltanto sette vite, ma troncò di netto un intero ramo della storia contadina e partigiana italiana. Adelmo Cervi aveva solo quattro mesi quando suo padre Aldo, insieme ai sei zii e al compagno Quarto Camurri, cadde sotto il piombo dei plotoni d’esecuzione. Quel vuoto immenso, generato da una violenza cieca e politica, ha segnato la sua intera esistenza, trasformandosi nel corso dei decenni in una vera e propria missione civile: quella di restituire un volto umano, quotidiano e vibrante a quegli eroi troppo spesso cristallizzati nel mito statico dei “Campi Rossi”.

I Fratelli Cervi oltre il mito: il libro “I miei sette padri”

Attraverso le pagine del suo libro “I miei sette padri”, Adelmo compie un viaggio a ritroso che va ben oltre l’iconografia ufficiale, celebrata in passato persino da penne illustri come quella di Italo Calvino. Il racconto non si limita a descrivere dei martiri della Resistenza, ma ci parla di uomini fatti di terra, fatica agricola, affetti familiari e sogni concreti di libertà. La famiglia Cervi, con la sua avanguardia nelle tecniche di coltivazione e la sua profonda coscienza politica, ha pagato il tributo di sangue più alto per l’opposizione al nazifascismo, diventando un simbolo universale di giustizia e solidarietà che ancora oggi scuote le coscienze.

Adelmo Cervi e la missione di mantenere viva la Memoria

La narrazione di Adelmo è diretta, schietta e costantemente rinnovata, capace di parlare alle nuove generazioni con la forza dell’autenticità e lontano dai formalismi. Oltre alla storia familiare, la sua opera — arricchita anche dal volume “Io, Adelmo Cervi. Il ribelle dei Campi Rossi” — ripercorre una vita intera spesa nella testimonianza attiva. Dai suoi studi in URSS alle storiche tournée teatrali con il burattinaio Otello Sarzi, fino al recente documentario firmato da Liviana Davì, la sua è una voce che continua a viaggiare instancabilmente per l’Italia. L’obiettivo è unico: mantenere viva la fiamma della memoria contro ogni forma di indifferenza e revisionismo.

L’evento a Ciriè: dialogo tra l’autore e Antonello Micali

La Cooperativa di Consumo Ciriacese ha l’onore di invitare la cittadinanza a questo appuntamento speciale di approfondimento storico e sociale. Si terrà un dialogo aperto tra l’autore e Antonello Micali, direttore del settimanale Il Risveglio. L’incontro non sarà una semplice presentazione editoriale, ma un’occasione preziosa di confronto collettivo con una delle testimonianze più significative del nostro Novecento. Una chiacchierata che punta a coinvolgere attivamente il pubblico presente, trasformando la memoria privata in un valore pubblico condiviso.

L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio alle ore 17:00, presso il Salone Bossetto della Società Operaia di Ciriè (via Matteotti 16). Vi aspettiamo numerosi per riflettere insieme su un futuro che sia realmente fondato sui valori della libertà e della partecipazione democratica.

(ph credit e fonti)

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