Cronaca nera, Video
20 Maggio 2026
Il quarantunenne avrebbe iniziato la sua serie di assalti il 19 marzo scorso

Arrestato il rapinatore seriale delle farmacie: sette colpi tra Torino, Nichelino e Moncalieri

A bloccare l'escalation sono state le indagini serrate dei militari dell'Arma

Si è conclusa a fine aprile la scia di colpi che aveva messo in allarme i commercianti dell’area metropolitana torinese. I Carabinieri della Tenenza di Nichelino e della Sezione Operativa della Compagnia di Moncalieri hanno individuato e arrestato un uomo di 41 anni, torinese e senza fissa dimora: l’uomo è ritenuto dagli inquirenti responsabile di almeno sette rapine.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali e di polizia, prendeva di mira principalmente le farmacie.

Una scia di rapine durata più di un mese

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il quarantunenne avrebbe iniziato la sua serie di assalti il 19 marzo scorso, colpendo la farmacia di via dei Martiri a Nichelino. Da quel momento il presunto rapinatore non si sarebbe più fermato, mettendo a segno altre sei rapine in poco più di trenta giorni.

L’ultimo colpo è stato consumato a fine aprile ai danni di una farmacia di via Nizza a Torino. Il bottino complessivo accumulato durante l’intera striscia criminale ammonta a diverse migliaia di euro.

Le indagini e il blitz dei Carabinieri

A bloccare l’escalation sono state le indagini serrate dei militari dell’Arma. Attraverso l’incrocio di specifiche attività tecniche (come l’analisi dei filmati di videosorveglianza) e le testimonianze raccolte sul posto, i Carabinieri sono riusciti a dare un volto al rapinatore e a rintracciarlo prima che potesse colpire ancora.

L’uomo è stato quindi sottoposto a fermo con l’accusa di rapina aggravata e trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Torino, che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Nota di garanzia: I provvedimenti a carico del soggetto citato sono stati emessi durante la fase delle indagini preliminari. Pertanto, in conformità con la legge, per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a una sentenza definitiva di condanna.

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