Cronaca nera
6 Giugno 2026
I carabinieri hanno incrociato le testimonianze con i rilievi tecnici, esaminando a fondo lo scenario in cui si è sviluppata la vicenda

Violenza in centro a Venaria: dieci minorenni denunciati per il pestaggio in piazza Pettiti

La vittima è ricoverata presso l'ospedale Maria Vittoria di Torino, con una prognosi di 60 giorni

A Venaria Reale, nel cuore pulsante della cittadina alle porte di Torino, la cronaca locale si tinge di nero a causa di un grave episodio di violenza giovanile che ha sconvolto l’intera comunità. I carabinieri della Compagnia locale hanno concluso una rapida e decisiva attività investigativa, identificando e deferendo all’autorità giudiziaria un gruppo di giovanissimi ritenuti responsabili di un brutale pestaggio avvenuto circa dieci giorni fa.

Le indagini e l’identificazione dei responsabili

L’attività degli inquirenti è scattata a seguito del grave fatto di sangue consumatosi nella centrale piazza Pettiti. Le forze dell’ordine sono riuscite a stringere il cerchio attorno ai sospettati grazie a un mix di elementi tradizionali e tecnologici. I militari hanno incrociato le testimonianze con i rilievi tecnici, esaminando a fondo lo scenario in cui si è sviluppata la vicenda.

Il ruolo decisivo delle telecamere e dei social

La svolta nelle indagini per l’aggressione a Venaria in piazza Pettiti è arrivata grazie a due fattori chiave:

  • L’appello online: La madre del trentaduenne ferito ha lanciato un disperato appello sui canali social per chiedere aiuto a eventuali testimoni.

  • I filmati di sorveglianza: Gli investigatori hanno analizzato i video registrati dalle telecamere di sicurezza che sorvegliano il centro cittadino, ottenendo i riscontri fondamentali per riconoscere i volti dei presenti.

I motivi della violenza e il bilancio medico

I dieci minorenni denunciati, tutti residenti a Venaria, dovranno rispondere delle accuse di violenza e lesioni in concorso. Secondo la ricostruzione dei fatti, la folle reazione del branco sarebbe scaturita al culmine di un acceso litigio. I giovani si sono difesi davanti ai militari sostenendo di essere stati provocati dalla vittima e che l’uomo avrebbe colpito per primo un sedicenne del gruppo con una testata al volto.

Le condizioni della vittima

La reazione del gruppo è stata devastante e ha lasciato il trentaduenne al suolo quasi privo di sensi. Il bilancio per l’uomo è pesante:

  • Ricovero ospedaliero: La vittima si trova attualmente presso l’ospedale Maria Vittoria di Torino.

  • Traumi riportati: I medici hanno riscontrato fratture alle gambe e numerose escoriazioni su tutto il corpo.

  • Tempi di recupero: I sanitari hanno stabilito una prognosi di 60 giorni complessivi per la guarigione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
La mongolfiera della discordia: la resa dei conti (pubblici) sulla Festa di Primavera
L'analisi post-evento
L'analisi post-evento
L'opposizione chiede chiarezza sui fondi destinati a privati e associazioni durante l'evento del 19 aprile. La replica del sindaco Oddi: "Massima trasparenza, chiesto il contributo della Regione Piemonte"
22 Luglio 2026
A distanza di qualche mese dalla Fiera di Primavera, il Consiglio Comunale di Cafasse ha analizzato le spese su richiesta della minoranza. Indiscusso ...
Caccia alla pernice bianca, è scontro tra AVS e Regione: “Specie a rischio”, ma la Giunta difende i prelievi
POLITICA REGIONALE
POLITICA REGIONALE
Rispondendo a Valentina Cera, l'assessore Vignale esclude il blocco del calendario venatorio 2026/27. Tra gli altri temi del Question Time spiccano la TAV in Val Susa, le vertenze aziendali e i circhi
di Redazione 
21 Luglio 2026
TORINO – La caccia alla pernice bianca riaccende il dibattito a Palazzo Lascaris. Durante il Question Time in Consiglio regionale, la consigliera Vale...
“In montagna si trasforma e se ci fermiamo si lamenta”: la storia di Carlo e il suo Thor, il cane a 4000 metri che punta al Monte Bianco
L'impresa dall'Alto Canavese ai Quattromila
L'impresa dall'Alto Canavese ai Quattromila
Carlo Costa non era mai stato in quota. Dopo 20 vette conquistate con allenamenti quotidiani e 1 kg di carne al giorno, l'operaio canavesano e il suo lupo cecoslovacco superano i maestri e puntano al tetto d'Europa
21 Luglio 2026
C’è chi in montagna cerca un panorama, chi una sfida con sé stesso e chi un modo per tornare a vivere. Per Carlo Costa, 32 anni, operaio dell’Alto Can...