Tentato omicidio in Barriera di Milano: accoltella un uomo dopo una lite, arrestato 54enne
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera di Milano, hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dell'accoltellamento
TORINO – Una violenta aggressione per motivi legati, con ogni probabilità, all’acquisto di stupefacenti. La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino marocchino di 54 anni, gravemente indiziato di tentato omicidio. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto per l’uomo la misura cautelare in carcere.
L’aggressione e i soccorsi in codice rosso
I fatti risalgono agli ultimi giorni di maggio. Durante la notte, un equipaggio della Squadra Volante ha notato una persona a terra all’incrocio tra Largo Giulio Cesare e via Volpiano. La vittima presentava una profonda ferita da taglio all’altezza del costato.
Soccorso d’urgenza, l’uomo è stato quindi trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è stato ricoverato in rianimazione e sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Le indagini e i video di sorveglianza
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera di Milano, hanno intanto permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dell’accoltellamento, grazie anche all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti degli agenti, la lite è iniziata in corso Giulio Cesare. L’aggressore ha prima estratto un coltello puntandolo al collo della vittima. Nonostante l’intervento di una terza persona, che aveva invitato la vittima ad allontanarsi per smorzare i toni, l’assalitore ha invece inseguito l’uomo fino in via Volpiano, sferrandogli il fendente al costato.
Il blitz nel furgone abbandonato
I poliziotti sono poi riusciti a rintracciare il cinquantatrenne all’interno di un furgone abbandonato, mezzo che è risultato essere utilizzato dall’uomo come dimora di fortuna. Al momento del blitz, l’indagato indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante l’aggressione, sui quali erano peraltro visibili evidenti tracce di sangue.
Nota di garanzia: Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

