Inseguimento e follia in via Po: tenta di corrompere la Polizia, poi aggredisce gli agenti e sfascia la Volante
Cronaca nera
22 Giugno 2026
Arrestato un cittadino italiano di 32 anni

Inseguimento e follia in via Po: tenta di corrompere la Polizia, poi aggredisce gli agenti e sfascia la Volante

Fin dai primi istanti del controllo, il giovane si era mostrato ostile

TORINO – Una notte di folle corsa, culminata con un tentativo di corruzione, un’aggressione agli agenti e il danneggiamento di un’auto di servizio. È successo a Torino, dove la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 32 anni con le gravi accuse di lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato.

L’inseguimento in pieno centro

Tutto è iniziato poco dopo le 23:00 in via Po. Una pattuglia della Squadra Volante (UPGSP), impegnata nel normale controllo del territorio, ha notato un’auto che procedeva a folle velocità in direzione di Piazza Castello, esibendosi in sorpassi estremamente pericolosi.

Alla vista dei lampeggianti, il conducente ha tentato la fuga: ha invertito bruscamente il senso di marcia, provando a dileguarsi verso Piazza Vittorio Veneto. Dopo ripetuti inviti a fermarsi, i poliziotti sono riusciti a sbarrargli la strada e a bloccarlo all’angolo con via Bogino.

Positivo all’alcoltest, tenta di corrompere gli agenti

Fin dai primi istanti del controllo, il 32enne si è mostrato ostile, in evidente stato di alterazione e con un forte odore di alcol. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale per sottoporlo all’alcoltest: l’uomo è risultato positivo per due volte, con un tasso alcolemico ben oltre i limiti di legge.

A quel punto, nel disperato tentativo di evitare le sanzioni e il ritiro della patente, il trentaduenne ha provato a corrompere i poliziotti, chiedendo esplicitamente se fossero disposti ad accettare il pagamento di una “multa più alta” in contanti. Un tentativo goffo che gli è valso, oltre al ritiro della patente e alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, anche l’accusa di istigazione alla corruzione.

La violenza: calci, pugni e il finestrino sfondato

La situazione è definitivamente degenerata quando gli agenti hanno chiesto all’uomo di indicare qualcuno a cui affidare il veicolo. Il 32enne, pretendendo di rimettersi alla guida, ha reagito con estrema violenza, scagliandosi contro i poliziotti con calci e pugni e colpendo al volto uno di loro.

Una volta immobilizzato e fatto salire sul sedile posteriore della Volante, la sua furia non si è placata: l’uomo ha continuato a scalciare fino a sfondare il finestrino posteriore della vettura di servizio, provocando gravi danni prima di essere definitivamente tratto in arresto.

Nota di garanzia: Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non colpevolezza sino all’emissione di una sentenza definitiva.

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