Torino, tentano il furto nello studio dentistico ma i Carabinieri li “ingannano” alla radio: 3 arresti al Lingotto
Cronaca nera
6 Luglio 2026
Il fragore dei vetri infranti nella notte al Lingotto fa scattare l'allarme dei residenti

Torino, tentano il furto nello studio dentistico ma i Carabinieri li “ingannano” alla radio: 3 arresti al Lingotto

I militari bloccano un 65enne nello studio medico e usano la sua radio per attirare i complici in trappola.

Un tentato colpo da professionisti del crimine, sventato dall’intuito fulmineo delle forze dell’ordine. Nella notte tra sabato e domenica, strada Basse del Lingotto a Torino è stata il teatro di un movimentato inseguimento conclusosi con l’arresto di tre uomini, tutti di età compresa tra i 57 e i 67 anni, colti in flagranza di reato durante un furto in uno studio dentistico.

L’operazione, condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Torino, si è trasformata in un vero e proprio “scacco matto” investigativo grazie all’uso ingegnoso di una ricetrasmittente.

Il colpo fallito in strada Basse del Lingotto

Tutto è iniziato nel cuore della notte, quando il fragore di vetri infranti ha svegliato alcuni residenti della zona. Notando movimenti sospetti nei pressi del civico 19, sede di un noto studio medico e dentistico, i cittadini hanno immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112.

L’intervento della gazzella dei Carabinieri è stato tempestivo. Giunti sul posto in pochissimi minuti, i militari hanno fatto irruzione nei locali, sorprendendo un uomo di 65 anni, con il volto ancora coperto da un passamontagna, intento a mettere a soqquadro i cassetti della reception. Bloccato prima che potesse sottrarre alcunché, l’uomo è stato trovato in possesso di svariati arnesi da scasso.

L’ingegno dei Carabinieri: la trappola via radio

A fare la differenza, però, è stato un dettaglio apparentemente secondario: una ricetrasmittente che il malvivente custodiva nella tasca della giacca.

I Carabinieri hanno intuito immediatamente che il ladro non stesse agendo da solo e che i complici fossero in ascolto sulla stessa frequenza. Senza esitare, un militare ha preso la radio e, fingendosi il complice con il passamontagna, ha contattato la base della banda:

“Tutto fatto, vediamoci a pochi isolati da qui per spartire il bottino”.

L’esca ha funzionato alla perfezione. I due complici in ascolto, italiani di 57 e 67 anni, sono caduti nel tranello e si sono diretti rapidamente verso il punto di incontro stabilito, convinti di incassare la propria parte del colpo. Ad attenderli, invece, hanno trovato i Carabinieri.

Tre arresti a Torino per tentato furto aggravato

I tre componenti della banda, tutti italiani e con un’età anagrafica che non ha frenato la loro audacia criminale, sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Torino, i tre sessantenni sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” delle Vallette. Il provvedimento è stato emesso nel corso delle indagini preliminari e, per tanto, per gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino a fine iter processuale.

Resta il plauso per la prontezza dei cittadini nel segnalare il reato e per la brillante strategia dei Carabinieri, che hanno saputo sfruttare la tecnologia dei ladri per volgerla a favore della giustizia.

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