Marino Perga, il fisioterapista di Monasterolo che “calzava diversi cappelli”
Oggi il rosario, domani 8 luglio i funerali dello storico medico impegnato per la vita sociale di Monasterolo
È mancato lunedì 6 luglio nella sua casa di Monasterolo Marino Perga, 77 anni. Accanto a lui la moglie Gian Carla, che l’ha seguito in questi ultimi anni di difficoltà, i figli Paola e Andrea. Infermiere generico, professionale, fisioterapista. Il percorso lavorativo di Perga inizia nel 1967 ed è frutto di una formazione particolare, il seminario. Prima quello di Giaveno per le scuole medie, poi quello di Susa per il biennio ginnasiale. Il giovane Marino, sedicenne, voleva proseguire, diventare prete. «Ma – ricordava – solo dieci per anno potevano farlo e fui costretto ad abbandonare la vocazione». L’esperienza gli lasciò un grande amore per la Chiesa, per i papi, dei quali conservava una ricca documentazione, e per le vicende “vaticane”. Ma soprattutto l’esperienza del seminario gli ha aperto un’altra strada. Non si è dedicato alla cura delle anime? E allora ecco la professione di infermiere, la cura del corpo, «ma senza dimenticare che prima viene la persona».
Coincidenza curiosa, si diplomò il 29 giugno, giorno classico di ordinazione dei preti. Ausiliario alle Molinette, professionale all’Astanteria Martini – oggi San Giovanni Bosco – infine nel 1975 fisioterapista, in servizio dall’anno dopo al mitico Maria Adelaide come collaboratore. Ne uscì nel 1994 come coordinatore. Da alcuni anni aveva aperto lo studio privato, affiancandovi in seguito molte collaborazioni con case di cura, a partire da Villa Ida di Lanzo, Villa Remmert di Cafasse, Casa san Giuseppe di Chialamberto, Casa Margherita a Balangero e altre in zona. Tra i pazienti ricordava con affetto il cardinal Michele Pellegrino, cittadino di Vallo.
Perga, uomo aperto e cordiale, affezionato al suo paese, ha «calzato diversi cappelli», come amava dire. Quello di presidente della Pro loco, del Circolo cooperativo, dell’Aido di Cafasse e della Sportiva Nolese. Ex consigliere comunale per due mandati e consigliere della Comunità Montana. Da ultimo anche ministro dell’Eucarestia. Molte sfaccettature, tante soddisfazioni e pochi rimpianti. In una vita serena, allietata oltreché dai figli, dai nipoti Alberto, Rosa Paola, Niccolò e Francesco. Anche negli ultimi anni dove a fagli compagnia si è aggiunta, non invitata, la malattia.
In foto: Marino Perga nel suo studio in occasione del 50° di professione

