Torrente Orco, nominato il regolatore delle acque: gestione d’emergenza per salvare i raccolti
La decisione della Città metropolitana di Torino dopo il vertice con i consorzi e i sindaci. I bollettini Arpa confermano il forte deficit idrico nell'area
La Città metropolitana di Torino ha ufficialmente nominato il regolatore delle acque del torrente Orco. Si tratta di una figura tecnica d’emergenza, prevista dalla normativa, incaricata di coordinare e pianificare la distribuzione delle risorse idriche tra le diverse utenze in una fase di forte criticità.
Il ruolo è stato affidato ad Andrea Selleri, professionista selezionato per la sua specifica esperienza nel settore. L’incarico resterà in vigore fino al 15 settembre, data che coincide con il termine dell’attuale stagione irrigua.
Emergenza siccità nel Canavese: i motivi della nomina
La decisione è diventata inevitabile a causa del drastico calo della portata del torrente Orco. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni delle ultime settimane hanno messo a dura prova l’attività dei consorzi irrigui lungo l’asta del corso d’acqua.
La necessità di un intervento super partes era già emersa lo scorso 10 luglio, durante un tavolo di confronto urgente tra:
- I rappresentanti dei consorzi irrigui del territorio.
- I sindaci dei Comuni interessati.
- Gli enti responsabili della gestione idrica.
A confermare la gravità dello scenario sono anche gli ultimi bollettini dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto del Po e di Arpa Piemonte, che evidenziano per l’area del Canavese uno stato di severità idrica con un deficit destinato a prolungarsi nel breve periodo.
Chi è e cosa fa il regolatore delle acque?
Il regolatore è una figura tecnica terza e indipendente prevista dall’articolo 43 del Testo unico sulle acque.
I suoi compiti principali in questa fase emergenziale saranno:
- Monitorare costantemente la portata e la disponibilità del torrente.
- Ripartire equamente l’acqua tra i vari concessionari e agricoltori.
- Introdurre limitazioni temporanee e turnazioni qualora si rendesse necessario per garantire i diritti di derivazione di tutti i soggetti coinvolti, evitando sprechi o accaparramenti.

