Micromobilità in sharing: approvata la nuova graduatoria metropolitana
Micromobilità in sharing Torino: via al servizio metropolitano unico per 16 Comuni
Ci sono anche Borgaro, Mappano e Venaria tra i sedici enti locali che hanno scelto di fare rete per rivoluzionare lo spostamento sostenibile nell’hinterland torinese. La micromobilità in sharing a Torino compie infatti un passo avanti decisivo grazie all’approvazione della graduatoria del bando unico metropolitano, pubblicato nel 2025. Un’iniziativa coordinata dalla Città Metropolitana e dal Comune di Torino che permetterà di gestire in modo omogeneo biciclette tradizionali, e-bike, monopattini e scooter elettrici per i prossimi 36 mesi.
I dettagli del piano per la micromobilità in sharing a Torino
Il progetto punta a superare i confini municipali per offrire un’esperienza di viaggio fluida a residenti, pendolari e sportivi della cintura urbana. I veicoli potranno circolare in modalità free floating con limitazioni (no-parking zone), consentendo il rilascio in punti diversi da quello di partenza.
I Comuni coinvolti nella rete metropolitana
L’accordo unifica le regole della micromobilità in sharing su un vasto territorio. Oltre al capoluogo, le amministrazioni aderenti sono:
- Alpignano
- Beinasco
- Borgaro Torinese
- Collegno
- Grugliasco
- Mappano
- Moncalieri
- Nichelino
- Orbassano
- Pianezza
- Rivalta di Torino
- Rivoli
- San Mauro Torinese
- Trofarello
- Venaria Reale
Il parco mezzi e la distribuzione sul territorio
Complessivamente, saranno messi in strada oltre 8.900 veicoli ad impatto zero. La flotta è stata suddivisa per rispondere alla domanda di mobilità urbana e extraurbana:
- Comune di Torino: 1.500 bici a pedalata assistita, 500 bici tradizionali, 600 scooter elettrici e 3.000 monopattini elettrici.
- Altri 15 Comuni della cintura: circa 800 e-bike, 500 bici tradizionali, 400 scooter elettrici e 1.600 monopattini elettrici.
Regole chiare e integrazione con il trasporto pubblico
La selezione degli operatori ha premiato la capacità di integrare la micromobilità in sharing con la rete del trasporto pubblico locale. Saranno previste agevolazioni tariffarie per chi combina i mezzi e soluzioni tecnologiche innovative per evitare la sosta selvaggia.
«Con questo progetto la mobilità condivisa assume finalmente una dimensione metropolitana», sottolineano il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e il consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Pasquale Mazza. «L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini un servizio omogeneo e affidabile, capace di integrare in modo sempre più efficace il trasporto pubblico e di agevolare gli spostamenti quotidiani. I criteri più rigorosi previsti dall’avviso consentiranno inoltre di assicurare elevati standard qualitativi e una gestione uniforme del servizio su tutto il territorio coinvolto».
Sulla stessa linea l’Assessora alla mobilità del Comune di Torino, Chiara Foglietta: «Uniformare i criteri di scelta e di gestione dei mezzi di micromobilità sull’area metropolitana è un grande risultato raggiunto con questo bando unico. Siamo soddisfatti di questo lavoro sinergico che promuove l’utilizzo della mobilità sostenibile e al contempo definisce regole chiare e un’organizzazione migliore dei servizi offerti. Da tempo l’amministrazione torinese è impegnata nel garantire modalità di spostamento sempre più attente all’ambiente e una migliore gestione dello spazio pubblico, con l’individuazione di aree ad hoc per la sosta dei mezzi in sharing, che verranno ancora aumentate e sostenute economicamente dagli operatori stessi. Siamo al contempo attenti nei controlli per migliorare la sicurezza di tutte e tutti. Consideriamo l’avere un numero molto circoscritto di operatori un passo importante perché il servizio venga gestito sempre meglio».
Gli operatori aggiudicatari del servizio
La gara ha stabilito gli operatori idonei a gestire la micromobilità in sharing per il triennio:
- Biciclette (tradizionali ed e-bike): EM Transit (con marchio Dott) e RideMovi.
- Monopattini elettrici: EM Transit e Voi Technology Italia.
- Scooter elettrici: Yego Urban Mobility ed Ecooltra Scooter Sharing Italia.

