Ospedale di Chivasso: paziente sottoposto a colecistectomia laparoscopica senza anestesia generale respira autonomamente durante l’operazione
All’ospedale di Chivasso un paziente è stato sottoposto a colecistectomia laparoscopica senza anestesia generale, durante l’operazione ha respirato autonomamente. Il paziente è affetto da una grave compromissione cardio-respiratoria, condizione che rendeva complessa la gestione anestesiologica e chirurgica. L’intervento è stato eseguito il 10 agosto all’ospedale di Chivasso dai dottori Clemente Ronchetta e Paolo Chiaro, mentre la gestione anestesiologica è stata condotta dal dottor Paolo Pais.
L’intervento chirurgico
Solitamente la colecistectomia laparoscopica viene eseguita in anestesia generale, con il paziente completamente addormentato e con la respirazione sostenuta attraverso un tubo inserito nelle vie respiratorie. Nel caso del paziente di Chivasso le condizioni cardio-respiratorie del paziente hanno portato alla scelta di una tecnica anestesiologica che ha consentito al paziente di rimanere sedato, senza dolore e costantemente monitorato, ma continuando a respirare autonomamente durante tutta la procedura, evitando il ricorso all’anestesia generale tradizionale.
Il percorso condiviso
«Nei pazienti più complessi non esiste una soluzione valida per tutti» – sottolineano Carlo Frangioni, Direttore dell’Anestesia e Rianimazione, e Renzo Clara, Direttore della Chirurgia Generale dell’Ospedale di Chivasso. «Ogni decisione deve nascere dall’integrazione delle competenze e dall’analisi delle caratteristiche cliniche del singolo paziente. In questo caso la collaborazione tra anestesisti, chirurghi, infermieri, paziente e familiari ha consentito di costruire un percorso personalizzato offrendo il miglior profilo di sicurezza possibile».

