Manifestazione antifascista a Ciriè, la risposta a Forza Nuova
Anpi, CGIL, Collettivo studentesco Fermi-Galilei, Ciriè per Gaza, Provincialotta, Scuola per la Pace e altre associazioni si sono trovate oggi, martedì 22 settembre, di fronte a Piazza Loreto in assemblea aperta per rispondere alle ronde della sicurezza previste in città dalle 21.
L’inizio della manifestazione
Ha condotto i vari interventi Salvatore De Luca, responsabile territoriale della CGIL per le zone di Settimo Torinese, Chivasso e Ciriè: “Forza Nuova ha deciso questa sera ha deciso di usare il termine ‘passeggiata per la sicurezza’. Ricordo che Forza Nuova è un gruppo neo-fascista. I loro dirigenti sono in carcere. Non è accettabile che vengano a provocare su un territorio che oggi risponde, colpo su colpo non daremo tregua. Chiediamo che le associazioni neofasciste vengano sciolte. Gravissimo che abbiano una copertura politica e istituzionale”.
Gli interventi a Ciriè
Paolo Marchetti, segretario del circolo PD a Cirie
“Questo Paese sta perdendo la memoria, e questo significa che diventa normale pensare che si possano fare delle ronde, che si possano mettere dei tetti agli stranieri nelle classi, diventa normale poter denigrare gli stranieri. Io che ho 27 anni penso che bisognerebbe continuare a studiare quello che è stato quel periodo, per non ripetere gli stessi errori”.
Sara Di Sabato, capogruppo e coordinatrice regionale del M5S in Piemonte
“È bene che da questa città nasca un coordinamento: tutto pur di contrastare questa deriva che mette a dura prova la libertà di questo Paese”.
ANPI Ciriè e Nole
“Lavoriamo con le scuole perché riteniamo sia il miglior antidoto. I ragazzi rispondono dando prova di grande entusiasmo. Abbiamo discusso se dare visibilità o meno, ma è stato un momento bello e partecipato per la libertà e per la Costituzione”. E un’altra rappresentante: “Abbiamo nostalgia del futuro che la Costituzione partigiana ci doveva dare, non del passato”.
Giustino Scotto, Ciriè per Gaza
“Parlare di libertà e giustizia contro la marginalizzazione dei popoli sta dentro il concetto di lotta alla violenza a qualsiasi livello. Festeggiare solo il 25 aprile non basta, perché rischia di diventare una ritualità con concetti che non passano: il 25 aprile deve vivere ogni giorno attraverso una politica culturale quotidiana. Il fascismo non è un’opinione, ma un reato. A chi dice ‘perché volete bloccare una passeggiata di liberi cittadini, non siete democratici’, rispondiamo che questo è un ribaltamento della realtà. Dobbiamo rilanciare l’idea di un confronto permanente”.
Chiara, ex studentessa e membro del Collettivo Fermi-Galilei
“Siamo contenti che non ci abbiate voltato le spalle. A causa di certe condizioni siamo costretti a migrare e spostarci”.
Chiara, Scuola per la Pace
“A Torino c’è stato un volantinaggio dei fascisti scortati dalla Celere; giovedì al Comala ci sarà un volantinaggio di risposta”.
Adam, studente universitario
“Sono corso qui quando ho saputo che c’era un gruppo di fascisti. Sono qua, prendetemi: io sono mezzo marocchino e mezzo rumeno. E dopo di noi prenderanno i professori, i giornalisti e non ci sarà nessuno a difenderli. Sono più di 100 anni che ci provano. Come diceva Trockij: “La nostra patria è il mondo intero, la nostra unica bandiera è quella rossa”. Come fare a mettere in pratica tutto questo? Come dicevano i rivoluzionari tedeschi: studiare, organizzare, propagandare.»
Rosa, gruppo spontaneo cittadino
“Tutti possiamo fare qualcosa: non dobbiamo mai dire ‘non serve’ o ‘siamo in pochi’, anche se la storia ci rema contro. Lo scopo allora era distruggere una generazione, e ora è uguale: è una lotta contro i giovani. Il primo nemico è quello interno, perché i giovani hanno capito che l’equilibrio dell’ambiente e la nostra difesa hanno i giorni contati e siamo all’anno zero. È contro di voi che fanno questa guerra”.
Giulia, Provincialotta
“Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano. Abbiamo bisogno di politiche che sostengano realmente le donne e non delle ronde della sicurezza. Basta con la retorica razzista sulla sicurezza delle donne, con i dati dei femminicidi sappiamo benissimo che a nuocere e a uccidere sono mariti, fidanzati, persone che hanno le chiavi di casa. Tajani farebbe bene a guardare a questo invece che occuparsi della lunghezza delle gonne”.
Endrio Milano, consigliere Gruppo Progetto Caselle 2027
“In passato i partigiani si divisero, e abbiamo avuto il regime fascista che ha portato l’Italia ad altri disastri. Basta divisioni del fronte antifascista. In questo Paese siamo in una vera emergenza democratica: chi crede nella Costituzione e chi si commuove pensando alle nostre montagne tra il ’43 e il ’45 ha il dovere di essere unito”.
Franco Silvestro, consigliere Nuova Ciriè – Movimento Cinque Stelle 2050
“Ciriè non è un posto così terribile come qualcuno, strumentalmente, cerca di far passare. La soluzione non è mai la violenza. Xenofobi, classisti e chi ha una visione gerarchica della vita rappresentano tutto ciò che noi a Ciriè non vogliamo. Ci alziamo in piedi con orgoglio, ma non entrate nella città: siamo orgogliosi di come stiamo gestendo questa situazione, che è la dimostrazione della civiltà di una comunità”,
Ha chiuso il discorso De Luca: “Non siamo qui per fermarci, saremo qui anche domani. Non ci facciamo togliere l’aria. Grazie per essere qui: ora e sempre Resistenza!”. Il presidio antifascista si è concluso intorno alle 20 con canti antifascisti, in primis Bella Ciao.
Ultimo aggiornamento 23 settembre 2026

