Manifestazione antifascista a Ciriè, la risposta a Forza Nuova
Anpi, CGIL, Collettivo studentesco Fermi-Galilei, Ciriè per Gaza, Provincialotta, Scuola per la Pace e altre associazioni si sono trovate oggi, martedì 22 settembre, di fronte a Piazza Loreto in assemblea aperta per rispondere alle ronde della sicurezza previste in città dalle 21.
L’inizio della manifestazione
Ha condotto i vari interventi Salvatore De Luca, responsabile territoriale della CGIL per le zone di Settimo Torinese, Chivasso e Ciriè: “Forza Nuova ha deciso questa sera ha deciso di usare il termine ‘passeggiata per la sicurezza’. Ricordo che Forza Nuova è un gruppo neo-fascista. I loro dirigenti sono in carcere. Non è accettabile che vengano a provocare su un territorio che oggi risponde, colpo su colpo non daremo tregua. Chiediamo che le associazioni neofasciste vengano sciolte. Gravissimo che abbiano una copertura politica e istituzionale”.
Gli interventi a Ciriè
Sara Di Sabato, capogruppo e coordinatrice regionale del M5S in Piemonte
“È bene che da questa città nasca un coordinamento: tutto pur di contrastare questa deriva che mette a dura prova la libertà di questo Paese”.
ANPI Ciriè
“Lavoriamo con le scuole perché riteniamo sia il miglior antidoto. I ragazzi rispondono dando prova di grande entusiasmo. Abbiamo discusso se dare visibilità o meno, ma è stato un momento bello e partecipato per la libertà e per la Costituzione”. E un’altra rappresentante: “Abbiamo nostalgia del futuro che la Costituzione partigiana ci doveva dare, non del passato”.
Giustino Scotto, Ciriè per Gaza
“Parlare di libertà e giustizia contro la marginalizzazione dei popoli sta dentro il concetto di lotta alla violenza a qualsiasi livello. Festeggiare solo il 25 aprile non basta, perché rischia di diventare una ritualità con concetti che non passano: il 25 aprile deve vivere ogni giorno attraverso una politica culturale quotidiana. Il fascismo non è un’opinione, ma un reato. A chi dice ‘perché volete bloccare una passeggiata di liberi cittadini, non siete democratici’, rispondiamo che questo è un ribaltamento della realtà. Dobbiamo rilanciare l’idea di un confronto permanente”.
Chiara, ex studentessa e membro del Collettivo Fermi-Galilei
“Siamo contenti che non ci abbiate voltato le spalle. A causa di certe condizioni siamo costretti a migrare e spostarci”.
Chiara, Scuola per la Pace
“A Torino c’è stato un volantinaggio dei fascisti scortati dalla Celere; giovedì al Comala ci sarà un volantinaggio di risposta”.
Adam, studente universitario
“Sono corso qui quando ho saputo che c’era un gruppo di fascisti. Sono qua, prendetemi: io sono mezzo marocchino e mezzo rumeno. E dopo di noi prenderanno i professori, i giornalisti e non ci sarà nessuno a difenderli. Sono più di 100 anni che ci provano. Come diceva Trockij: “La nostra patria è il mondo intero, la nostra unica bandiera è quella rossa”. Come fare a mettere in pratica tutto questo? Come dicevano i rivoluzionari tedeschi: studiare, organizzare, propagandare.»
Rosa, gruppo spontaneo cittadino
“Tutti possiamo fare qualcosa: non dobbiamo mai dire ‘non serve’ o ‘siamo in pochi’, anche se la storia ci rema contro. Lo scopo allora era distruggere una generazione, e ora è uguale: è una lotta contro i giovani. Il primo nemico è quello interno, perché i giovani hanno capito che l’equilibrio dell’ambiente e la nostra difesa hanno i giorni contati e siamo all’anno zero. È contro di voi che fanno questa guerra”.
Giulia, Provincialotta
“Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano. Abbiamo bisogno di politiche che sostengano realmente le donne e non delle ronde della sicurezza. Basta con la retorica razzista sulla sicurezza delle donne, con i dati dei femminicidi sappiamo benissimo che a nuocere e a uccidere sono mariti, fidanzati, persone che hanno le chiavi di casa. Tajani farebbe bene a guardare a questo invece che occuparsi della lunghezza delle gonne”.
Endrio Milano, consigliere Gruppo Progetto Caselle 2027
“In passato i partigiani si divisero, e abbiamo avuto il regime fascista che ha portato l’Italia ad altri disastri. Basta divisioni del fronte antifascista. In questo Paese siamo in una vera emergenza democratica: chi crede nella Costituzione e chi si commuove pensando alle nostre montagne tra il ’43 e il ’45 ha il dovere di essere unito”.
Franco Silvestro, consigliere Nuova Ciriè – Movimento Cinque Stelle 2050
“Ciriè non è un posto così terribile come qualcuno, strumentalmente, cerca di far passare. La soluzione non è mai la violenza. Xenofobi, classisti e chi ha una visione gerarchica della vita rappresentano tutto ciò che noi a Ciriè non vogliamo. Ci alziamo in piedi con orgoglio, ma non entrate nella città: siamo orgogliosi di come stiamo gestendo questa situazione, che è la dimostrazione della civiltà di una comunità”,
Ha chiuso il discorso De Luca: “Non siamo qui per fermarci, saremo qui anche domani. Non ci facciamo togliere l’aria. Grazie per essere qui: ora e sempre Resistenza!”. Il presidio antifascista si è concluso intorno alle 20 con canti antifascisti, in primis Bella Ciao.

