Latitante internazionale scoperto nel residence: arrestato dalla Polizia
Cronaca
25 Agosto 2026
IN ATTESA DI ESTRADIZIONE

Latitante internazionale scoperto nel residence: arrestato dalla Polizia

Un cittadino moldavo di 26 anni è stato tradito dal sistema "Alloggiati web". Sul suo capo pendeva un mandato di cattura emesso dal Tribunale di Chisinau per un colpo da 60mila euro

TORINO – Pensava di potersi nascondere in una struttura ricettiva di via Ormea, nel quartiere San Salvario, ma il suo soggiorno si è concluso con le manette ai polsi. La Polizia di Stato di Torino ha tratto in arresto un cittadino di origini moldave di 26 anni, destinatario di un mandato d’arresto internazionale ai fini estradizionali per furto aggravato.

Lo scambio di documenti e i controlli in via Ormea

A tradire il ventiseienne è stato l’alert scattato automaticamente tramite il sistema “Alloggiati web”, la piattaforma su cui i gestori delle strutture ricettive sono tenuti a registrare i dati dei propri ospiti.

Sul posto sono scattate immediatamente le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino. Durante il controllo nella struttura di via Ormea, l’uomo ha tentato di eludere gli accertamenti degli agenti consegnando dei documenti d’identità intestati a un’altra persona.

Le verifiche internazionali e il colpo da 60mila euro

Accompagnato negli uffici della Questura per essere sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici e alla compiuta identificazione, la posizione dell’uomo è stata approfondita grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Dagli accertamenti è emerso che sul suo capo pendeva un provvedimento di cattura internazionale emesso lo scorso marzo dal Tribunale di Chisinau, capitale della Moldavia.

Il furto in patria

Secondo le accuse formulati dalle autorità moldave, il ventiseienne sarebbe l’autore — insieme ad altri complici non ancora identificati — di un ingente furto commesso in patria nel gennaio 2026, per un bottino complessivo dal valore di circa 60.000 euro. L’uomo è stato tratto in arresto in attesa delle procedure di estradizione.

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