«Più informazione istituzionale contro botti e petardi»
Ambiente, Prima pagina
14 Dicembre 2020
La chiede il Tavolo Animali & Ambiente insieme a più controlli e sanzioni

«Più informazione istituzionale contro botti e petardi»

Secondo gli animalisti, necessario intraprendere una idonea campagna informativa dei cittadini sull’esistenza dei divieti

Il “Tavolo Animali & Ambiente”, costituito dalle maggiori sigle animaliste ed ambientaliste, esprime preoccupazione «per l’ormai insensata tradizione che, subito dopo la festa dell’8 dicembre, fa risuonare in città le esplosioni di botti, petardi e fuochi pirotecnici vari, nonostante che l’art. 9, comma 23, del “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città”, il n. 320, ne sancisca ormai da anni il divieto assoluto su tutto il territorio comunale. Tale usanza, peraltro alquanto stupida, pericolosa e priva di qualsiasi valida giustificazione, che si intensifica con l’approssimarsi del Natale, raggiungendo l’apice a Capodanno, è fortemente nociva non solo per tutti gli animali, ma anche per moltissimi cittadini, principalmente per quelli più fragili e sensibili ai rumori, quali gli anziani, i bambini piccoli e gli ammalati, specialmente in questo periodo di particolare situazione sanitaria».

Così il “Tavolo Animali & Ambiente” chiede alle istituzioni di intraprendere al più presto una idonea campagna informativa dei cittadini sull’esistenza di tale divieto, attraverso tutti i canali ritenuti utili ed un costante e capillare controllo mediante la Polizia municipale sul commercio degli artifici pirotecnici. Nell’occasione è stato anche chiesto al sindaco della Città Metropolitana di Torino di valutare l’opportunità di sensibilizzare i sindaci dei Comuni che ne fanno parte al rispetto dell’analogo divieto presente nei loro Regolamenti di tutela degli animali o in quelli di Polizia Urbana, ricordando loro che, qualora tale divieto non fosse contemplato in detti ordinamenti, possono far riferimento all’articolo 703 del c.p. ed all’articolo 57 del TULPS, che ne vietano l’accensione, senza apposita autorizzazione, nei luoghi abitati o nelle loro adiacenze o lungo una pubblica via o in direzione di essa e lo sparare mortaretti o congegni simili.

Informati dell’iniziativa anche la Regione Piemonte ed il Garante dei diritti degli animali.

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