Ivrea, controlli per il Carnevale: fiumi di alcol e droga tra i giovanissimi
Cronaca nera, Prima pagina
14 Febbraio 2026
Sequestrato anche un tirapugni

Ivrea, controlli per il Carnevale: fiumi di alcol e droga tra i giovanissimi

Il bilancio dei carabinieri dopo la notte del Giovedì Grasso

 Il Carnevale di Ivrea, uno dei più famosi al mondo, entra nel vivo, ma con esso si intensifica anche l’attività di prevenzione delle forze dell’ordine per evitare che la festa si trasformi in tragedia sulle strade. La Compagnia Carabinieri di Ivrea ha messo in campo un dispositivo straordinario di controllo che, nella sola notte del Giovedì Grasso, ha portato a numeri impressionanti: oltre 230 persone identificate e 170 conducenti sottoposti all’alcoltest.

Alcol e “sballo” al volante

L’obiettivo primario dei militari della Sezione Radiomobile, supportati dalle Stazioni di Ivrea, San Giorgio Canavese e Valchiusa, è stato il contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Il bilancio parla di cinque automobilisti segnalati alle autorità per tassi alcolemici oltre il limite consentito. Non va meglio sul fronte droga: sette ragazzi, il più giovane appena diciottenne, sono stati trovati in possesso di hashish.

Il pusher senza patente

Tra gli episodi più rilevanti, i carabinieri hanno fermato un giovane residente a Cascinette d’Ivrea, volto già noto agli archivi di polizia. Il ragazzo è stato sorpreso al volante senza mai aver conseguito la patente. La successiva perquisizione ha rivelato un vero e proprio “kit dello spaccio”: 10 grammi di sostanza mista tra cocaina, crack ed eroina suddivisa in quattro ovuli, oltre a un bilancino di precisione.

Armi tra la folla

Non sono mancati i sequestri di armi improprie. Un venticinquenne residente a Nichelino è stato denunciato alla Procura di Ivrea per porto di armi od oggetti atti ad offendere: nelle sue mani i militari hanno trovato e sequestrato un tirapugni in metallo.

Il dispositivo di sicurezza resterà ai massimi livelli per tutta la durata della manifestazione. Per tutti i soggetti coinvolti, come ricordato dall’Arma, vige la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, essendo il procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari.

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