Caselle, sicurezza della media “Demonte”: il caso delle lettere ignorate da Comune e dirigente scolastica
Cronaca
30 Maggio 2026
Tutti gli otto genitori che siedono nel Consiglio d’Istituto hanno scritto all’Ufficio Scolastico Regionale

Caselle, sicurezza della media “Demonte”: il caso delle lettere ignorate da Comune e dirigente scolastica

All'attacco dall'opposizione Endrio Milano: «La sicurezza degli alunni è e deve essere una priorità assoluta di qualunque Amministrazione dello Stato»

La sicurezza della scuola media “Demonte” a Caselle è diventata un vero e proprio caso politico e istituzionale. I genitori degli alunni che siedono nel Consiglio d’Istituto sono sul piede di guerra. Il motivo? Le istituzioni locali hanno alzato un muro di gomma di fronte a problemi che mettono a rischio i bambini.
Tutto è cominciato il 27 aprile scorso, quando una ragazzina di 13 anni è riuscita a fuggire dall’edificio di strada Salga durante le ore di lezione. Per fortuna la studentessa è stata ritrovata sana e salva da Carabinieri e Polizia Locale, ma l’evento ha scoperchiato le falle nella gestione degli accessi al complesso scolastico. Di fronte a questa emergenza, tutti gli otto rappresentanti delle famiglie, stanchi di non ricevere risposte, hanno preso carta e penna. Hanno inviato una durissima segnalazione formale all’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e all’Ufficio V – Ambito Territoriale di Torino per denunciare il silenzio della dirigente scolastica e del sindaco.

I pericoli della struttura: il cancello sempre aperto e il muretto buttato giù

Ma quali sono questi pericoli così evidenti? I genitori del Consiglio d’Istituto, guidati dal presidente Luca Alberigo, li hanno messi nero su bianco. C’è un cancelletto rosso che rimane costantemente aperto anche quando i bambini sono in classe. Inoltre, un pezzo del muretto che recinta il cortile è completamente abbattuto a causa dei lavori per la nuova palestra. La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo, la professoressa Giuseppa Muscato, ha risposto a una prima nota iniziale il 5 maggio, ma le sue parole hanno solo gettato benzina sul fuoco. La preside ha infatti minimizzato la situazione, dicendo che il cancello deve restare aperto per far passare le società sportive in orario extrascolastico e che il muro rotto è un problema “temporaneo” scritto nel Documento di Valutazione dei Rischi.

Il mistero delle due Pec ignorate

Questa risposta superficiale ha allarmato ancora di più le famiglie, preoccupate per la sicurezza della scuola Demonte a Caselle. Per questo motivo hanno inviato una seconda Pec l’8 maggio per chiedere tutele reali e controlli sugli accessi. Non vedendo arrivare alcuna replica, il 20 maggio hanno spedito un sollecito formale. In questa lettera spiegavano chiaramente di non voler dare alla preside colpe che sono del Comune, ma volevano comunque sapere quali protezioni momentanee fossero state decise per i ragazzi. La professoressa Muscato, però, ha deciso di non rispondere a nessuna di queste due lettere ufficiali. Un silenzio giudicato inaccettabile da chi affida ogni mattina i propri figli alla scuola.

La richieste al Comune, proprietario dell’edificio

Visto il comportamento della scuola, i rappresentanti dei genitori si sono rivolti al Comune, che è il proprietario dei muri dell’edificio e ha la responsabilità dei lavori. Il 13 maggio è stata inoltrata una lettera ufficiale indirizzata direttamente al sindaco Giuseppe Marsaglia, agli assessori competenti e ai tecnici municipali. I genitori hanno chiesto interventi pratici ed urgenti per fermare l’ingresso di estranei o nuove fughe di minori. Le richieste erano e rimangono chiarissime:

  • Sapere la data esatta in cui il muretto di recinzione verrà finalmente ricostruito;

  • Trovare un sistema per tenere chiuso il cancello rosso durante l’orario delle lezioni;

  • Attivare subito sorveglianze temporanee per controllare chi entra e chi esce dal plesso;

  • Creare un piano d’azione sicuro se un alunno dovesse scappare di nuovo.

Il secondo sollecito ignorato dalla Giunta comunale

Anche dal Comune di Caselle il silenzio è stato totale. Nessuno ha risposto al grido d’aiuto delle famiglie. Per questo motivo, il 22 maggio, i genitori hanno inviato un secondo sollecito, spedito per conoscenza anche al Presidente del Consiglio Comunale e ai capigruppo dell’assemblea. Ad oggi, il sindaco Marsaglia e la sua giunta non hanno speso una sola parola per rassicurare i cittadini. Un comportamento apparentemente inspiegabile.

L’opposizione va all’attacco: interrogazione di Endrio Milano

A rompere questo muro di silenzi ci ha pensato il consigliere di minoranza Endrio Milano, leader del gruppo Progetto Caselle 2027. Ricevuta la segnalazione dei genitori, il consigliere ha deciso di portare il caso in Comune con un’interrogazione d’urgenza. Milano ha criticato duramente il sindaco e la preside per aver ignorato le famiglie: «La sicurezza delle alunne e degli alunni è e deve essere una priorità assoluta di qualunque Amministrazione dello Stato».

Il consigliere chiede ora azioni immediate: una riunione urgente tra Comune, scuola e genitori, risposte scritte per le famiglie e spiegazioni sul perché il sindaco abbia taciuto fino ad oggi. Il caso della sicurezza alla scuola media “Demonte” è ormai aperto e passibile di importanti sviluppi.

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