Era ai domiciliari ma spacciava dal balcone: arrestata 40enne
La donna stava già scontando una misura cautelare per reati analoghi. Sorpresa a lanciare una dose di cocaina a un cliente in strada: in casa nascondeva contanti e il kit per il confezionamento
MONTALENGHE. Pensava probabilmente che il terrazzo di casa fosse una postazione sicura e al riparo da occhi indiscreti per continuare a gestire i suoi affari illeciti, nonostante si trovasse già agli arresti domiciliari proprio per reati legati agli stupefacenti. Una quarantenne di Montalenghe è stata però sorpresa in flagrante e arrestata dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio Canavese e della Sezione Operativa della Compagnia di Ivrea con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il “lancio” dal terrazzo e il blitz in casa
I militari dell’Arma hanno assistito in diretta alla scena: la donna ha lanciato dal balcone della propria abitazione un involucro – rivelatosi poi contenere circa un grammo di cocaina – destinato a un uomo che attendeva fermo sul marciapiede sottostante.
Il movimento ha fatto scattare l’immediato blitz dei Carabinieri all’interno dell’appartamento. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire un vero e proprio kit dedicato al confezionamento e alla vendita della droga. Nello specifico, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro:
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1.830 euro in banconote di medio taglio, ritenuti provento dello spaccio;
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Un bilancino di precisione ancora intriso di tracce di cocaina;
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Tre coltelli utilizzati per il taglio delle sostanze, con residui di hashish e cocaina;
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Materiale vario per il confezionamento delle dosi.
L’acquirente in strada è stato a sua volta trovato in possesso di 1,50 grammi di hashish. Per la quarantenne si sono spalancate le porte del carcere: su disposizione della Procura di Ivrea, che coordina le indagini, è stata trasferita presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.
Il provvedimento è stato emesso nell’ambito delle indagini preliminari, pertanto per l’indagata vige la presunzione di innocenza fino a definitivo giudizio.

