Quando lo spaccio incontra la fantasia: cinque arresti dei carabinieri da Venaria, a Chieri, al Canavese
Dai travestimenti fino alla coltivazione tradita da una lite di vicinato: i blitz dei militari sequestrano cocaina, marijuana e una borsa frigo imbottita di panetti: casi anche a Nole e Venaria
L’inventiva per trasportare o nascondere lo stupefacente si scontra ancora una volta con la capillare attività di controllo del territorio dell’Arma. Un bilancio di cinque arresti che abbraccia un’ampia porzione della provincia di Torino: dall’Alto e Basso Canavese fino alla prima cintura e alla collina metropolitana, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno neutralizzato diversi tentativi di spaccio, sventando escamotages tanto singolari quanto inefficaci.
Il cappello tirolese e la borsa frigo
A tradire due pusher tra Chieri e Pino Torinese è stato un dettaglio decisamente fuori dal comune: un vistoso cappello da donna in stile tirolese indossato dall’uomo alla guida di un crossover. Una scelta di look azzardata che, unita a una brusca manovra alla vista dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Chieri, ha spinto i militari a fermare il veicolo lungo Corso Chieri. A bordo due uomini — uno di origine nordafricana, già in regime di detenzione domiciliare, e un passeggero centrafricano — traditi da un evidente nervosismo. La perquisizione ha svelato il motivo dell’insolito atteggiamento: all’interno di una borsa frigo erano nascosti 2,3 kg di cocaina, 4.200 euro in contanti e persino un’accetta. Entrambi sono stati arrestati e trasferiti al carcere “Lorusso e Cutugno”.
La lite tra vicini e la maxicoltivazione in giardino
Contesto del tutto diverso, ma incrociatosi casualmente con l’attività di controllo, quello di Cuorgnè, in Frazione Salto. Qui i Carabinieri della locale Stazione, insieme ai colleghi di Rivarolo e Castellamonte, sono intervenuti a seguito di una banale lite tra confinanti: un 72enne aveva appiccato un fuoco di sterpaglie nel terreno del vicino. Quando i militari sono giunti sul posto per sedare il diverbio, hanno scoperto ben altro: nel giardino dell’anziano crescevano 17 piante di canapa (per un peso complessivo di ben 9,9 kg), affiancate da barattoli in vetro con oltre mezzo chilo di marijuana già essiccata. Per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Ivrea.
Il blitz nella prima cintura
I controlli si sono poi concentrati nella prima cintura torinese, dove un 48enne è stato sorpreso a cedere 0,71 grammi di cocaina nei pressi della propria abitazione. Durante la perquisizione domestica, l’uomo ha tentato un ultimo e goffo espediente per occultare ulteriori 76 grammi di stupefacente prima che i Carabinieri completassero l’ispezione, finendo inevitabilmente in manette.
Casi anche a Venaria e Nole
Un altro espediente curioso per celare sostanza stupefacente è stato quello utilizzato da un 48enne residente nella prima cintura. L’uomo, sorpreso a cedere nei pressi della sua abitazione 0,71 grammi di cocaina, al suo ritorno a casa ha pensato di nascondere ulteriore sostanza stupefacente (pari a 76 grammi) all’interno di un calzino riposto nel portaombrelli del vano condominiale.
I militari della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Venaria, estendendo il controllo anche in casa, hanno potuto poi attribuirne il possesso al 48enne a seguito del rinvenimento dell’altro calzino, per marca e caratteristiche identico a quello nascosto nel portaombrelli. Nell’abitazione, l’uomo è stato trovato in possesso anche di un bilancino di precisione e 830 euro in contanti. L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Torino che ha disposto il regime degli arresti domiciliari.
Infine, sempre dalla Sezione Operativa e Radiomobile di Venaria, a Nole Canavese è stato arrestato in flagranza un uomo di 73 anni, anch’egli sorpreso a cedere della sostanza stupefacente ad una donna. All’atto del controllo, l’uomo è stato oggetto di perquisizione personale veicolare. Nell’abitacolo, occultata vicino allo sterzo, i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro termosaldato di cocaina. L’esito positivo della perquisizione ha poi portato gli investigatori ad approfondire il controllo anche in casa, dove, all’interno di un pacchetto di gomme di masticare, sono stati trovati 18 grammi circa di cocaina, 16 grammi di sostanza da taglio, un bilancino di precisione, materiale per confezionamento, 1.650 euro in contanti e diversi manoscritti riportanti importi e nominativi di presumibili soggetti acquirenti.

