Ruba le chiavi in casa ma non riesce ad avviare l’auto: 29enne inseguito dalla vittima e arrestato dai Carabinieri
Il colpo a Romano Canavese nella notte. L'uomo, in forte stato di alterazione alcolica, ha abbandonato il veicolo ed è fuggito a piedi minacciando le due donne. L'intervento d'urgenza dei militari di Strambino e Ivrea ha chiuso la fuga
ROMANO CANAVESE – Un tentativo di furto d’auto finito decisamente male, grazie alla prontezza della vittima e al tempestivo intervento dei militari dell’Arma. I Carabinieri della Stazione di Strambino, insieme ai colleghi della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ivrea, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un ventinovenne residente a Romano Canavese, già noto alle forze dell’ordine.
I fatti si sono verificati intorno all’una di notte lo scorso 7 settembre nel centro abitato del piccolo comune canavesano.
L’intrusione e la fuga fallita
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ventinovenne si è introdotto di nascosto all’interno di un’abitazione riuscendo a impossessarsi delle chiavi di un’utilitaria parcheggiata proprio a pochi metri dall’ingresso. Salito a bordo dell’auto, ha tentato di accendere il motore per darsi alla fuga.
Accortasi immediatamente dell’intrusione e del motore dell’auto, la proprietaria del mezzo – un’impiegata di 38 anni – non si è persa d’animo. Insieme a un’amica presente con lei in casa, è corsa all’esterno inseguendo a piedi il malintenzionato.
Il piano del ladro è svanito nel giro di pochissimi metri: complice un forte stato di alterazione psicofisica dovuto a un’eccessiva assunzione di alcol, l’uomo non è riuscito a gestire i comandi dell’auto, facendola spegnere a più riprese. Visto l’impossibilità di proseguire a bordo del veicolo, ha abbandonato l’abitacolo tentando di scappare a piedi.
L’inseguimento a piedi e le minacce
Durante la fuga, sia la proprietaria che l’amica lo hanno seguito a distanza senza mai perderlo d’occhio, mentre contattavano il Numero Unico di Emergenza 112. Nonostante l’uomo abbia rivolto a più riprese pesanti minacce verso le due donne per costringerle ad allontanarsi, la tenacia della vittima e della compagna ha consentito alla Centrale Operativa dei Carabinieri di tracciare con precisione gli spostamenti del fuggitivo.
Nel giro di pochi minuti, le gazzelle dei Carabinieri di Strambino e del Radiomobile di Ivrea sono giunte sul posto, intercettando e bloccando definitivamente il ventinovenne.
Auto restituita e domiciliari
L’utilitaria è stata recuperata intatta dai militari dell’Arma e restituita subito alla legittima proprietaria.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Ivrea, l’arrestato è stato condotto ai giudizio direttissimo: il G.I.P. del Tribunale eporediese ha convalidato la misura applicando nei confronti del 29enne la custodia cautelare agli arresti domiciliari. Trattandosi di un provvedimento emesso nella fase delle indagini preliminari, per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
