Mercato di Monasterolo, tre mesi di proroga per salvare i banchi e rivedere il testo
Scarano (minoranza) propone l'approvazione con emendamenti e chiede una commissione sui regolamenti. La maggioranza sceglie la mediazione: prolungata la sperimentazione in Piazza San Rocco
Ha riservato un colpo di scena la seduta del Consiglio comunale di Cafasse del 29 settembre dedicata al nuovo regolamento del mercato frazionale di Monasterolo in Piazza San Rocco, attivo da ormai un anno ogni secondo e quarto sabato del mese. Una scelta pensata per rilanciare il commercio locale che, dopo un acceso confronto sulle criticità tecniche del testo, si è conclusa con una proroga di tre mesi della fase sperimentale.
A ripercorrere le motivazioni dello spostamento dalla precedente sede di Piazza Piemonte è stato il Sindaco Carlo Oddi:
“Dalle interlocuzioni con i commercianti si è constatato che l’effettivo passaggio nella zona dove veniva svolto prima non era favorevole al commercio, con il rischio di un abbandono da parte degli operatori. Provando in questi mesi la nuova location in Piazza San Rocco ci si è resi conto che c’è stato un incremento sostanziale delle vendite, oltre a un servizio più valido per la popolazione che rende la piazza centrale e raggiungibile.”
Sul fronte logistico e igienico-sanitario, il primo cittadino ha chiarito le verifiche condotte con l’Asl: “Si pensava che la mancanza di un bagno pubblico potesse bloccare la decisione, ma la distanza con le scuole di Monasterolo permette di utilizzare quel servizio, distinguendo tra operatori e utenti. Non è necessario avere corrente elettrica o acqua corrente continua in piazza, poiché i banchi sono muniti di batterie autonome e non vi è vendita di carni o pesce fresco.”
La vice sindaca Valentina Tibaldi ha evidenziato il valore del progetto per la frazione, confermato anche dai gestori dei banchi presenti in Consiglio:
“Questo lavoro è stato portato avanti insieme all’assessorato al commercio per dare visibilità ai tre commercianti e rendere la piazza più viva. Anche altre realtà della Comunità Montana hanno scelto di non utilizzare più strutture dedicate costruite 10 o 20 anni fa in zone troppo decentralizzate. Tutte le opinioni raccolte tra acquirenti, commercianti e gestori del mercatino vanno nella direzione che Piazza San Rocco risulta più comoda e centrale.”
Il dibattito si è poi incagliato sui rilievi sollevati dal consigliere di minoranza Rinaldo Scarano, che ha elencato una fitta serie di imprecisioni normative e abrogarono riferimenti di legge presenti nella bozza del regolamento: “Ci sono imprecisioni e richiami normativi superati, dalla disciplina sanitaria all’adeguamento dei requisiti professionali, fino alle procedure SUAP e alle tutele per le assenze dei posteggiatori. Chiedo di rinviare il punto al prossimo Consiglio e di istituire una commissione ad hoc per rimettere mano al testo in modo puntuale.”
Prorogato il piano sperimentale
A fronte delle obiezioni, il sindaco Carlo Oddi ha preso atto dei rilievi, ponendo però un problema d’immediata scadenza: “Se rinviamo il punto il 10 ottobre non ci potrà essere il mercato a Monasterolo, perché saremmo fuori dai tempi della sperimentazione che prosegue ormai da un anno.”
Dopo una sospensione della seduta di dieci minuti per analizzare la situazione, i gruppi consiliari si sono ripresentati in aula con le rispettive posizioni.
Rinaldo Scarano ha avanzato una proposta di mediazione: “Ok, proponiamo di approvare il regolamento con le nostre obiezioni inserite come emendamento. Chiediamo però l’istituzione di una commissione per i regolamenti.”
L’Amministrazione ha risposto formulando una controproposta volta a salvaguardare lo svolgimento del mercato senza approvare un testo viziato da errori: una proroga di tre mesi della via sperimentale. Questa soluzione consentirà di mantenere regolarmente i banchi in Piazza San Rocco il 10 ottobre e, al contempo, di prendersi il tempo necessario per riordinare e correggere la normativa comunale.

