Pistola a scuola “per scherzo”: intervengono i Carabinieri, nei guai due studenti dell’istituto “8 Marzo”
Un quindicenne e un sedicenne hanno tirato fuori dallo zaino la riproduzione di una Colt semiautomatica priva del tappo rosso, pronunciando frasi minacciose. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei militari: scatta la denuncia alla Procura dei Minori
CATENACCIO: Un quindicenne e un sedicenne hanno tirato fuori dallo zaino la riproduzione di una Colt semiautomatica priva del tappo rosso, pronunciando frasi minacciose. L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei militari: scatta la denuncia alla Procura dei Minori.
SETTIMO TORINESE – Doveva essere nelle intenzioni una bravata tra i banchi di scuola, ma si è trasformata in un mattinata ad alta tensione con l’arrivo delle gazzelle dei Carabinieri, due minorenni condotti in caserma e una denuncia formale trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino.
L’episodio si è verificato attorno a mezzogiorno all’interno dell’istituto superiore “8 Marzo” di via Leinì a Settimo Torinese, uno dei poli scolastici più grandi del territorio con oltre 2.200 studenti iscritti. Protagonisti della vicenda due studenti di 15 e 16 anni.
La replica della Colt e le frasi minacciose
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’allarme è scattato quando uno dei due giovani ha estratto dallo zaino del compagno una pistola e l’ha mostrata agli altri studenti presenti. Non si trattava di un’arma giocattolo palesemente innocua, bensì della riproduzione fedele di una Colt 1911 semiautomatica, priva del tappo rosso di sicurezza sulla canna.
Durante l’esibizione dell’arma ad aria compressa, tra i corridoi e le aule sarebbero state pronunciate anche alcune frasi dal contenuto minaccioso. La vista del finto fusto metallico ha immediatamente seminato il panico tra i presenti: di fronte a una riproduzione così realistica, l’incolumità percepita è venuta meno e il personale scolastico ha prontamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
L’arrivo dei Carabinieri e le denunce
I Carabinieri della Compagnia di Chivasso e della Stazione di Settimo Torinese sono giunti tempestivamente nel plesso scolastico, individuando e identificando i due studenti. L’arma giocattolo è stata immediatamente posta sotto sequestro, mentre i due ragazzi sono stati accompagnati in caserma dove sono stati raggiunti dai rispettivi genitori.
Per il quindicenne e il sedicenne è scattata la denuncia a piede libero per procurato allarme e minacce aggravate.
Il confine tra goliardia e reato
L’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza all’interno degli istituti scolastici del Torinese. Sebbene gli studenti abbiano poi tentato di ridimensionare l’accaduto parlando di un semplice scherzo, la presenza di una riproduzione d’arma priva del segnale di riconoscimento costituisce un fatto di estrema gravità che ha fatto scattare inevitabilmente le procedure d’emergenza. Questa volta l’arma era finta; la denuncia e le conseguenze giudiziarie, invece, sono del tutto reali.
Si precisa che, trattandosi di procedimento nella fase delle indagini preliminari e che coinvolge soggetti minorenni, per gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva.
(Foto didasalica-repertorio)

