Cirié piange Sergio Aicardi: storico volto della “Cremeria”, anima della Brunero e cuore granata
Si è spento un punto di riferimento per intere generazioni di ciriacesi. Dal bancone del suo locale alle strade del ciclismo giovanile, fino alla fede viscerale per il Torino: il ricordo di un uomo generoso e sempre col sorriso
CIRIÉ – La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando un senso di profondo vuoto e sconcerto. Cirié piange la scomparsa di Sergio Aicardi, conosciuto e benvoluto da tutti non solo per la sua storica attività commerciale nel cuore del centro cittadino, ma anche per il suo impegno infaticabile nello sport e nel tessuto sociale del territorio.
Sergio rappresentava l’anima autentica della comunità: un uomo capace di accogliere chiunque con la battuta pronta, un sorriso rassicurante e una generosità d’altri tempi.
Il “salotto” della Cremeria Sergio
Per decenni la sua Cremeria in centro era stata molto più di un semplice esercizio commerciale: un vero e proprio approdo sicuro per generazioni di giovani, famiglie e lavoratori ciriacesi. Sergio univa al rigore e alla qualità del suo lavoro artigianale una giovialità innata. Conosceva a memoria i gusti e le abitudini di centinaia di clienti abituali e accoglieva i visitatori con orgoglio.
Il bancone della cremeria era diventato negli anni il suo personale “salotto”, il punto d’incontro dove commentare l’ultima impresa ciclistica o l’ultimo turno di campionato, sempre con ironia e passione.
Il colonna del GS Brunero e il ricordo sui social
Il ciclismo ciriacese perde uno dei suoi sostenitori più puri e appassionati. Sergio era un pilastro del GS Brunero 1906 come qaccompagantore ufficiale e supporter speciale: faceva parte di quella rete di custodi storici che con il loro lavoro nell’ombra permettono alle società di far crescere i giovani e di organizzare appuntamenti complessi.
Era immancabile lungo le strade delle gare giovanili e nei preparativi della classica Cirié-Pian della Mussa. Per i ragazzi del vivaio era uno “sponsor morale”: pronto a offrire un gelato a fine corsa o una parola di incoraggiamento dopo una giornata difficile.
Proprio nelle scorse ore è arrivato il ricordo colmo di commozione da parte di Beppe Damilano, è uno dei direttori sportivi più stimati, longevi e carismatici della categoria Under 23 ed Élite della Brunero, che sui canali social ha voluto omaggiare l’amico di una vita e il compagno di tante avventure sportive, sottolineandone la dedizione e la disponibilità costante verso i colori della squadra.
La fede per il Torino FC
Accanto alla bicicletta, l’altra grande e visibile passione di Sergio era il Torino FC. Custode della memoria granata tra i tifosi locali, incarnava i valori del “tremendismo”: fedeltà incrollabile, attaccamento ai colori e memoria dello spirito del Filadelfia. Nel suo locale non mancavano mai sciarpe, ritagli di giornale o gagliardetti, testimonianza di una fede sportiva condivisa ogni giorno con amici e avventori.
La sua scomparsa lascia una ferita aperta nel cuore della città, che oggi si stringe attorno ai familiari, così come la redazione del Risveglio.
Nota: la scomparsa di Sergio Aicardi è avvenuta ieri all’Ospedale Mauriziano di Torino, quì vi era arrivato in condizioni disperate dal pronto soccorso del nosocomio ciriacese, dove si trovava da un paio di giorni per alcuni disturbi; la settimana prima era inoltre stato vittima di una caduta: il medico legale ha quindi disposto l’autopsia per capire gli esatti motivi del decesso, dopo la quale sarà possibile rendere noti data e orario delle esequie.

