Risparmio energetico: arrivano le lampade a Led
Economia e Lavoro
18 Gennaio 2012

Risparmio energetico: arrivano le lampade a Led

Una scommessa che diventa realtà. L’Amministrazione comunale punta sul risparmio energetico, facendo installare sul 57 per cento del territorio – inteso come strade, parchi e altri beni comunali – le lampade a led. «Più risparmio, più valorizzazione, più sicurezza», il motto del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Claudio Amateis.
Nelle prossime settimane partirà quindi l’innovativo progetto, già in vigore in molte realtà italiane con il chiaro intento di abbattere i costi per l’acquisto delle lampade e, tesi non secondaria, quella di ottenere un maggior risparmio a livello energetico. «Stimiamo un abbattimento dei consumi pari al 54 percento – prosegue Amateis – ovvero circa 6mila euro annui che l’Amministrazione comunale potrà gestire in altro modo, destinandoli ad altri interventi. Mi sembra che in un periodo di grave crisi come quella che ci sta attanagliando da tempo siano atti concreti che la cittadinanza di certo apprezzerà e plaudirà. Non solo, con questo intervento porteremo ad un abbattimento dell’anidride carbonica prodotta, che si stima attorno al 28 per cento. Essere riusciti in questa operazione, allineandoci alle direttive europee del contenimento degli sprechi e di aumento dell’efficienza energetica, progettando un potenziamento dell’illuminazione, valorizzando la qualità del servizio e anche rendendo armonioso il sistema di illuminazione rende questo progetto sostenibile e utile a 360 gradi».
Anche la sicurezza è un punto importante: «Il nostro progetto non poteva prescindere da un aumento della sicurezza per i cittadini. Aree che fino ad ora era poco illuminate, dalle prossime settimane lo diventeranno, per la gioia di anziani, bambini ed anche degli stessi automobilisti». L’intervento ha visto una spesa di oltre 71mila euro. Se per ora il progetto ha riguardato via Cavalier Rolle, via Lanzo e via Torino, prossimamente potrebbe toccare l’illuminazione cimiteriale. «È solo un’ipotesi – conclude Amateis – anche se abbiamo molti esempi di altri Comuni dove è già entrata in vigore questa innovazione. Stiamo facendo degli studi, ma non è detto che già entro l’anno ci possano essere delle novità».

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