Cronaca bianca
17 Febbraio 2012

Vent’anni di mensa Caritas

Oggi la mensa della Caritas zonale di Ciriè compie 20 anni. Nata in una piccola stanza di via Lanzo, sede dell’ufficio centrale e di altre attività come doposcuola, ambulatorio e distribuzione vestiti e borse di alimenti, oggi la mensa è situata in una ampia struttura in via Braccini. È l’unica nel territorio a nord di Torino, dove di mense ce ne sono quattro e non bastano mai, soprattutto di questi tempi: a quella del Cottolengo ogni giorno mangiano 350 persone suddivise in tre turni. Come nasce? Alla fine degli anni ’80 il diacono Carlo Mazzucchelli – responsabile dell’ente – partì da alcuni servizi attivati dalle religiose che l’avevano preceduto nell’esercizio della carità in Casa Perino, in via Lanzo. Lì cominciarono a rivolgersi i poveri di Ciriè.
E poi c’era la strada, dove il diacono “pescava” i più derelitti. La mensa nacque proprio in strada, anzi sotto il viale. Ai numerosi tossicodipendenti della zona che in Ciriè avevano il loro punto di ritrovo e che bussavano in ufficio parrocchiale chiedendo un panino, il diacono cominciò a distribuire pasti acquistati al self service “Mario”. In un clima di diffidenza la mensa aprì il 2 febbraio del 1992. Fortunatamente lo slancio del diacono trovò l’appoggio di due sacerdoti “illuminati”, l’allora parroco don Renato Molinar e il viceparroco don Claudio Curcetti. Dire Caritas è dire mensa, anche se la Caritas comprende molteplici servizi. Certo la mensa di via Braccini trasforma ogni giorno la Caritas in una piccola ditta: da 80 pasti distribuiti al giorno si è passati gradualmente, in pochi anni, a 115 (di cui 85 pranzi e 30 cene). I piatti caldi, serviti settimanalmente da una decina di volontari, vengono sfornati dalla Camst, la stessa ditta che serve i pranzi alle mense scolastiche. Il sabato, dal momento che le scuole sono chiuse, la Caritas acquista i pasti da “Mario”.
Per la mensa se ne vanno 7 mila euro al mese. I fondi arrivano dalla Diocesi, dal Comune di Ciriè, dal Consorzio Cis, dalle 22 parrocchie che gravitano intorno al servizio zonale. Più significativo che il pubblico è oggi il contributo che può arrivare dal benefattore privato. E poi dalle iniziative garantite dai volontari: al mercatino di Natale sono state racimolate 1900 euro, 2655 con la confezione di pacchi all’Ipercoop. Il sostegno quotidiano di eccedenze alimentari arriva ogni giorno dal Penny Market, due volte a settimana dall’Ipercoop. La mensa è uno dei volti più solidali della nostra città. Buon compleanno,dunque, al diacono e ai volontari che ogni giorno ne garantiscono l’apertura.

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