L’economia Canavesana nell’indagine di Confindustria: c’è ancora pessimismo
Economia e Lavoro
14 Gennaio 2015

L’economia Canavesana nell’indagine di Confindustria: c’è ancora pessimismo

E’ stata resa nota da Confindustria l’indagine congiunturale dell’industria e dei servizi del Canavese per il trimestre gennaio-marzo 2015.
Lo studio è condotto su un campione di aziende del Canavese per verificare il clima di opinione e le previsioni a breve termine degli imprenditori locali.
Essendo dati previsionali di tipo qualitativo, più che quantitativo, l’accento è posto non sulle percentuali in sé, quanto le tendenze evidenziate (in aumento o
diminuzione) e il confronto con gli andamenti dei trimestri precedenti.

L’Indagine continua a evidenziare una situazione difficile, con aspettative di ripresa ancora rimandate al futuro.
In particolare, per le Aziende del Canavese del Comparto Industria le indicazioni per la produzione attuale restano costanti, ma sono negative le previsioni per gli ordini totali e per l’export; cala soprattutto la redditività, perché a fronte di una produzione stagnante non è possibile incrementare i prezzi di vendita e quindi si riducono i margini. L’occupazione non scende, ma neppure aumenta e il ricorso alla Cassa Integrazione è previsto da quasi 1/3 delle imprese.
In dettaglio, le indicazioni sull’andamento delle Aziende Industriali registrano per la produzione l’8%
di imprenditori ottimisti e l’8% di pessimisti, con un saldo ottimisti-pessimisti pari a 0, mentre per i
nuovi ordini nell’industria l’8% indica aumento e il 20% diminuzione, con un saldo di -12.
Le previsioni per l’export indicano un aumento per il 4,5%, una diminuzione per il 13,6%, con un saldo ottimisti/pessimisti negativo e pari a -9,1.
La nuova domanda sulla redditività registra aumento per l’8% delle industrie e diminuzione per il 28%, con un saldo di -20.
La previsione sull’andamento occupazionale permane costante, con il 16% delle imprese ottimiste e il 16% pessimiste, con un saldo pari a 0. Il 29,2% delle aziende intervistate indica la possibilità di ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni.
La composizione del carnet ordini migliora leggermente, il 50% degli intervistati indica ordinativi che vanno da uno a tre mesi e il 20,8% da 3 a 6 mesi. Il 50% delle industrie evidenzia ritardo negli incassi e i tempi medi di pagamento dei clienti rimangono a 96 giorni. Il 44% delle aziende manifatturiere sta programmando investimenti significativi per i prossimi 12 mesi. Il grado attuale di utilizzazione degli impianti e delle risorse per le industrie intervistate è stabile al 68,7%.
I dati sul Settore Servizi sono improntati a una sostanziale costanza, con qualche accenno di ottimismo.
In particolare per le Aziende dei Servizi, dell’ICT, del Turismo e del Terziario i saldi ottimisti pessimisti, pari alla differenza tra coloro che indicano aumento e quelli che prevedono diminuzione, sono pari a 8,3 per i Livelli di attività, 0 per i nuovi Ordini, 0 per la Redditività, +25 per l’Occupazione.

La previsione di ricorso alla Cassa Integrazione è del 16,7%. L’8,3% delle imprese indica investimenti significativi e il 50% ritardo negli incassi. Gli ordini si attestano per meno di 1 mese per il 33,3%, da 1 a 3 mesi per l’8,3% delle aziende e da 3 a 6 mesi per il 33,3%. I tempi di pagamento medi sono pari a 93 giorni e il grado di utilizzo delle Risorse aziendali è pari al 78,9%.

L’Indagine Congiunturale completa è
reperibile sul Sito www.confindustriacanavese.it.

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