25mila chilometri sulla vecchia Panda: due ciriacesi al“Mongol Rally 2019”
Cronaca
29 Luglio 2019
Marco Gandelli, 55 anni, di Ciriè e il casellese 63enne Bruno Bellati

25mila chilometri sulla vecchia Panda: due ciriacesi al“Mongol Rally 2019”

Non è una gara e l’arrivo è previsto in un lasso di tempo che va dal 14 agosto al 16 settembre

In questo momento staranno viaggiando a bordo della loro vecchia Panda su chissà quale strada d’Europa, riempiendosi gli occhi di panorami e il cuore di emozioni in quello che è “il viaggio della vita”: il Mongol Rally 2019, una grande avventura lunga 25mila chilometri, attraverso 25 stati, 2 continenti, un terzo del pianeta. A vivere questa impresa sono gli amici giramondo Marco Gandelli, 55 anni, di Ciriè e il casellese 63enne Bruno Bellati. Sono partiti sabato scorso per raggiungere Praga, dove era prevista una grande festa con tutti i team partecipanti, e poi da lunedì 22 luglio via attraverso le montagne, il deserto e le steppe dell’Europa e dell’Asia. Non c’è nessun backup, nessun supporto e nessun percorso predefinito: soltanto il gruppo di avventurieri in viaggio per il mondo, destinazione Ulan Ude, in Siberia, nei pressi del lago Bajkal.

Un viaggio come questo naturalmente non si improvvisa: Marco, agente di commercio nel settore delle macchine utensili e Bruno, ingegnere impiegato alla Leonardo spa, sono accomunati da anni di amicizia e di spostamenti che, sia insieme sia singolarmente, li hanno portati un po’ ovunque.

L’altra grande passione che li unisce è quella per la motocicletta: Marco e Bruno fanno infatti entrambi parte della DappeRiderSociety, un gruppo di motociclisti “gentleman” caratterizzati da uno stile elegante e rispettoso che si sottrae allo stereotipo del rider nudo e crudo, rock o folk. Il momento del saluto con gli amici del gruppo di appassionati delle due ruote è stato lo scorso mercoledì sera alla pizzeria Little Italy di San Maurizio, presente anche la Panda 750 di 30 anni che avrà l’arduo compito di farli arrivare sani e salvi dall’altra parte del mondo.

«L’idea di affrontare il Mongol Rally è nata proprio dal fatto di aver ricevuto in regalo questa vecchia auto, a cui poi abbiamo rifatto il motore – racconta Gandelli- L’organizzazione richiede macchine che abbiano più di dieci anni, perché hanno una meccanica più semplice e in caso di problemi ce la si può cavare in qualche modo anche dove non c’è un’assistenza specializzata a disposizione, e allora abbiamo deciso di cogliere l’occasione ».

Non è una gara e l’arrivo è previsto in un lasso di tempo che va dal 14 agosto al 16 settembre. Il nostro equipaggio conta di essere a casa per la fine di agosto. Chi volesse seguire le loro avventure on the road li trova su Instagram come team_ panda_n_mongolia.

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