Bombe a mano, pistole, munizioni e droga nella cesta della biancheria: 42enne in manette
Cronaca nera, Prima pagina
17 Aprile 2020
L'uomo ora dovrà rispondere di ricettazione, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra e di detenzione illegale di sostanze stupefacenti

Bombe a mano, pistole, munizioni e droga nella cesta della biancheria: 42enne in manette

La scoperta dei carabinieri di Leinì e del nucleo operativo della Compagnia di Venaria Reale, oltre che degli artificieri del comando provinciale di Torino

Tre pericolose bombe a mano modello m75 di fabbricazione jugoslava, perfettamente funzionanti e contenenti ognuna 33 grammi di esplosivo e centinaia di sfere in acciaio, 1 pistola clandestina marca Taurus calibro 38 special, 1 pistola Beretta mod. 20calibro 6.35, rubata a Piacenza 5 anni fa; 1 pistola Walther calibro 22, trafugata sei anni fa a Pinerolo; 76 munizioni calibro 38 special e 1 petardo di categoria 4 tipo “lupo 26”: sono il micidiale arsenale posseduto da un operaio italiano di 42 anni, residente a San Francesco. L’intero armamento è stato ritrovato dai Carabinieri della stazione di Leinì, coadiuvati dal nucleo operativo della Compagnia di Venaria Reale e dagli artificieri del Comando Provinciale di Torino, nella cesta della biancheria sporca riposta in camera da letto e in un intercapedine appositamente creata sotto il lavello di casa. La perquisizione, che rientra nell’intensificazione dei servizi preventivi disposta su tutto il territorio dal comandante provinciale dei carabinieri di Torino per contrastare ogni forma di illegalità, ha consentito altresì di sequestrare un panetto di hashish di 90 grammi. L’uomo, arrestato e tradotto al carcere di Ivrea, dovrà ora rispondere di ricettazione, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra, nonché di detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Le bombe a mano sono state disinnescate e poste in sicurezza, mentre le pistole saranno inviate al Ris dell’Arma per verificare se siano state eventualmente utilizzate per commettere delitti. Le indagini dei Carabinieri proseguono per accertare la provenienza di quanto sequestrato e ricostruire la rete di collegamenti dell’arrestato.

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