Precipita a 1.700 metri di quota, muore un alpinista
Cronaca nera, Prima pagina
7 Maggio 2020
Giampiero Gaiottino, 56enne di Caselle, grande appassionato di montagna, è stato ritrovato ai piedi di un salto roccioso a Balme

Precipita a 1.700 metri di quota, muore un alpinista

Il corpo dell'uomo è stato rinvenuto dal Soccorso Alpino e dai vigili del fuoco nei pressi di un luogo chiamato «Labirinto Verticale»

Appena martedì scorso sulla bacheca Facebook degli “Amici delle Valli di Lanzo”, Giampiero Gaiottino, un 56enne di Caselle, scriveva: «Il sentiero degli stambecchi è ben segnalato? Vorrei andarci, ma non ci sono mai andato». Proprio lì, nel pomeriggio di mercoledì 6 maggio, Gaiottino, grande appassionato di montagna, ha trovato la morte. L’uomo, da quello che sono riusciti a ricostruire i volontari del soccorso alpino di Balme, sarebbe precipitato su delle rocce per un centinaio di metri nei pressi di un luogo denominato “Labirinto Verticale”, a circa 1.700 metri di quota. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato proprio dagli uomini del soccorso alpino intorno alle 22, ai piedi di un salto roccioso. A dare l’allarme era stata la sorella, preoccupata perché non riusciva a contattare il padre. La macchina dei soccorsi è scattata poco prima delle 20 quando si è alzato in volo anche l’elicottero dei vigili del fuoco per sorvolare dall’alto tutta la zona. L’unico riferimento era la Panda che Gaiottino aveva parcheggiato a Balme prima di incamminarsi lungo il sentiero proprio sopra le case del paese. Dove sono poi arrivate anche le squadre dei vigili del fuoco di Lanzo e di Nole, i Saf, i cinofili, i volontari del 118 e i carabinieri di Ceres. I tecnici del soccorso alpino hanno seguito le indicazioni fornite da un amico della vittima che gli aveva parlato al telefono nel primo pomeriggio. Nonostante l’oscurità, attrezzati con delle torce, i volontari hanno raggiunto la zona del Labirinto Verticale, caratterizzata da salti di roccia e tratti di sentiero esposto con alcuni passaggi attrezzati con corde fisse. Qui hanno trovato il corpo di Gaiottino – presumibilmente precipitato dal sentiero – che è poi stato trasportato alle camere mortuarie dell’ex Mauriziano di Lanzo.

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