Cronaca bianca, Cronaca bianca/Covid-19, Cronaca bianca/Sanità, Cultura/Sanità, Economia e Lavoro, Istruzione, Istruzione/Covid-19, Istruzione/Cultura, Istruzione/Sanità, Prima pagina, Spettacolo e Cultura, Video
12 Marzo 2021
Manifestazione di genitori e bambini a Ciriè e in altri centri del Torinese

Il ritorno (stavolta autorizzato) dei genitori “no dad”

A San Maurizio Canavese, alunni delle elementari con le mamme hanno sistemato banchi e sedie fuori per seguire le lezioni all’aperto

Lo avevano annunciato lunedì, dopo essere stati gentilmente “sgombrati dalle forze dell’ordine” perché non autorizzati, che sarebbero tornati venerdì e così è stato, stavolta con i crismi dell’autorizzazione delle autorità che hanno concesso loro un Sit-In.

È proseguita questa mattina la protesta dei genitori “no dad” delle scuole di Ciriè, che hanno manifestato contro la chiusura delle scuole questa volta in piazza delle scuole dalle 9,30. Una trentina  di persone, contro la ventina di tre giorni prima, ma del resto non erano consigliabili “assembramenti maggiori”.

L’area della manifestazione, condita da slogan e striscioni e da alcune riflessioni finali tra i partecipanti, è stata presidiata a distanza da pattuglie dei carabinieri e della polizia locale ma, naturalmente, tutto è filato liscio. Il timore per le forze dell’ordine era che alla iniziativa si presentassero in duecento, non è andata così.

Rammarico tra i genitori convenuti per l’assenza di docenti e per il numero esiguo dei manifestanti. «In ogni caso la nostra è una testimonianza che coinvolge molte altre famiglie e parla di un un disagio reale, concreto e innegabile – spiega uno dei genitori – occorre puntare un faro su questo tema –  che è trasversale –  e non spegnerlo fino a quando non si otterranno risultati positivi in tal senso»

Ed  oltre a Ciriè e in altri centri del Torinese, anche a San Maurizio Canavese, stamattina gli alunni delle elementari, insieme ai genitori, hanno sistemato banchi e sedie fuori dalla «Pagliero» per seguire le lezioni all’aperto. Quello che lamentano i genitori, ad un anno dal primo lockdown per il Covid-19, è che sia ancora la scuola a farne le spese e, soprattutto, i bambini, costretti a restare a casa in dad con i genitori costretti a seguirli e, sovente, a non andare al lavoro proprio per stare accanto ai figli.

«La scuola doveva essere al primo posto. Perché invece è stata la prima a essere chiusa, ora, dopo più di un anno dall’inizio della pandemia? – si chiedono Tamara Marietta e Cristina Zalone, due mamme di San Maurizio che fanno parte del comitato del Piemonte “Priorità alla Scuola” – Perché non c’è stata la capacità di attuare un progetto globale da mettere in atto in tempo utile al fine di fronteggiare questa nuova ondata? In molti Stati europei, la scuola è stata sempre l’ultima ad essere chiusa. Perché qui in Italia no? Scuole chiuse, parchi giochi chiusi: perché solo i bambini devono stare chiusi in casa, davanti ad un pc?». I genitori, per l’ennesima volta, hanno ribadito come sia già complicato lavorare da casa in smart working e, se bisogna seguire uno o più figli in dad, diventa quasi una missione impossibile.

«I danni provocati dalla dad, come privazione della scuola in presenza, sono noti a tutti ormai: aumento dell’abbandono scolastico, aumento dei disagi psicologici, aumento dei tentativi di suicidio, aumento di casi di autolesionismo, eccetera – continuano le due mamme – È doveroso proteggere le categorie più fragili come gli anziani, ma in questo momento anche i bambini e i ragazzi sono fragili e non è giusto che siano loro a pagare un prezzo così alto. Noi genitori siamo affranti, stanchi dei continui sacrifici che ci vengono richiesti, preoccupati per il futuro dei nostri bambini. Se ci fosse un disegno ben preciso, un progetto chiaro, lungimirante, anche se con estrema fatica, ora, a distanza di un anno fatto già di sacrifici, saremmo disposti ad accettare ed a fare ancora uno sforzo. Ma questo progetto chiaro non lo stiamo vedendo. Siamo arrivati al capolinea».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Dal safari etico in Sudafrica al viaggio tra gli orsi del Vietnam: la lezione dell’etologa mappanese Chiara Grasso
L'esperienza in Africa con l'associazione Eticoscienza e le nuove sfide per la tutela della biodiversità
Rientrata da una spedizione nella savana con 20 partecipanti, la guida ambientale di Mappano si prepara alla partenza per il Sud-Est asiatico. Tra turismo responsabile, tutela degli animali e la presa di posizione sul dibattito venatorio in Italia
7 Settembre 2026
MAPPANO – Ricucire il legame profondo tra essere umano, fauna selvatica e natura incontaminata non è una mera teoria scientifica, ma una pratica quoti...
Maxi controlli dei Carabinieri a Torino e provincia: 3 arresti, 11 denunce e Daspo in stazione
Operazione a largo raggio del Comando Provinciale in occasione del rientro dalle vacanze
Impiegati oltre 240 militari e 100 pattuglie tra il capoluogo e la cintura. In ammanettati uno stalker in Barriera Milano, uno spacciatore a San Salvario e un latitante. Sotto la lente anche la stazione di Porta Nuova e le strade del rientro
di Redazione 
7 Settembre 2026
TORINO – Un fine settimana di intensa attività di prevenzione e presidio del territorio. In coincidenza con il massiccio controesodo e l'aumento dei f...