L’occasione per ammirare dei veri tesori ma di rara fruizione. Con delle novità
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22 Settembre 2021
Tornano domenica i Percorsi di Fede, Arte e Storia

L’occasione per ammirare dei veri tesori ma di rara fruizione. Con delle novità

L’iniziativa è resa possibile grazie ad un gruppo di volontari che ha avviato una collaborazione in sinergia tra Comuni e Parrocchie

Stili architettonici diversi, affreschi e tele di pregevole fattura, luoghi della Fede immersi nella natura o al centro di borghi e cittadine del nostro bel territorio: è questa l’offerta dei Percorsi della Fede, Arte e Soria, che dopo il fermo causato dalla pandemia ritornano l’ultima domenica di settembre. Domenica 26 , dalle ore 10 alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 14 alle 18, pur sempre nel rispetto delle norme sanitarie, saranno aperti in contemporanea al pubblico,gratuitamente, 23 luoghi di culto di solito chiusi, o poco facilmente visitabili.

L’iniziativa è resa possibile grazie ad un gruppo di volontari che ha avviato una collaborazione in sinergia tra Comuni e Parrocchie, incoraggiati dal buon interesse da parte del pubblico. Presso ogni monumento si trovano delle guide che illustrano l’ edificio nelle sue caratteristiche storiche ed architettoniche. Alcuni luoghi (Lemie, Nole- San Grato, Vespiolla) sono anche apribili con apposita applicazione scaricabile sul cellulare. Per il 26 si è fatta la scelta di mantenere la presenza delle guide e favorire la spiegazione libera, con approfondimenti a richiesta.

I PERCORSI nascono dal territorio e gli itinerari sono indicativi, mai rigidi o vincolanti. Il visitatore sceglie liberamente quale luogo vedere, da dove cominciare e come proseguire. Tante, e tutte interessanti, le possibilità di visita comprese nei quattro percorsI individuati dagli organizzatori.(Per alcuni luoghi, sono segnalate aperture parziali:solo mattino o solo pomeriggio).

Ecco i luoghi visitabili nel percorso 1: Caselle Torinese Chiesa di Sant’Anna e don Bosco; San Maurizio Canavese Antica Chiesa Plebana; Cappella di San Rocco; San Francesco al Campo Chiesa dell’Assunta. Il percorso 2 propone: Cirié Chiesa di San Martino; Cappella Santa Maria degli Angeli (presso Robaronzino- frazione Devesi); San Carlo Canavese Cappella di Santa Maria di Spinerano. Nel terzo percorso saranno visitabili: Nole Cappella di San Grato (mattino); Chiesa Parrocchiale(mattino) Santuario di San Vito (pomeriggio); Grosso Canavese Chiesa di San Ferreolo; Corio Canavese Chiesa di Santa Croce; Lanzo Torinese Chiesa di Santa Croce; Lemie Cappella di San Giulio(frazione Forno); Oratorio Confraternita SS. Nome di Gesù. IL percorso 4 si snoda interamente nel Canavese: Favria Chiesa di San Pietro Vecchio; Rivarolo Canavese Chiesa di San Francesco (pomeriggio) Ozegna Santuario Santa Maria del Bosco Oglianico Cappella di Sant’Evasio; San Ponso Chiesa e Lapidario; Borgiallo Cappella di San Giacomo (pomeriggio); Baldissero Canavese Cappella di Santa Maria di Vespiolla. Chiaverano Chiesa di Santo Stefano di Sessano Scorrendo l’elenco dei percorsi, risalta la vastità e varietà del territorio coinvolto, che in questa edizione si spinge anche nell’alto Canavese con Chiaverano. Qui la Chiesa di Santo Stefano di Sessano è un esempio ulteriore di stile romanico, con preziosi affreschi, ingresso dal campanile e caratteristiche che ricompaiono talvolta nel Basso Canavese: segno di scambi commerciali e passaggi sulle Vie Francigene.

Ozegna, altro nuovo inserimento, offre invece, nel seicentesco Santuario della Madonna del Bosco, linee barocche con preziosi altari e apparati devozionali, in riconoscenza di particolari grazie ricevute. Elementi e doni di fede vivi anche nel Santuario di San Vito a Nole, oppure richiamati da passaggio o presenza di don Bosco nella Chiesa di Sant’Anna di Caselle. Ancora nuovo inserimento è la Chiesa Parrocchiale di San Vincenzo a Nole, che nella giornata del 26 inaugura il campanile e presenta i restauri delle Cappelle laterali. Aspetti del romanico sono evidenti presso la millenaria chiesa plebana di San Martino a Ciriè, la Chiesa di San Ferreolo a Grosso, la chiesa plebana di san Maurizio. Spesso dotati di un’acustica eccezionale, poco alla volta molti luoghi stanno tornando ad accogliere concerti, convegni e mostre, come avviene per la Chiesa Confraternita della Santa Croce a Corio. Grazie ai restauri, sono state recuperati importanti presenze come quelle dei pittori Pier Francesco Guala a Robaronzino, il Maestro Domenico della Marca d’Ancona, Giovanni Martino Spanzotti a Favria, Rivarolo e Ivrea. E ancora Bartolomeo e Sebastiano Serra a San Maurizio.

Sono inserite nei Percorsi anche Cappelle campestri, rivalutate in questi ultimi anni per la loro funzione storico e sociale. Ad esempio importanti per i funerali erano “posa” di collegamento con le chiese centrali, come avviene per San Giacomo a Borgiallo. Oppure, inglobate poi nel ricetto, si trovano in centro abitato com’è per Sant’Evasio a Oglianico. Testimoniano il servizio prestato nella vita di comunità le sedi delle Confraternite, nelle Chiese di Santa Croce a Lanzo e Corio, nell’Oratorio SS. Nome di Gesù a Lemie, dove sono stati recuperati vivaci e simbolici affreschi di fine ‘500. Nella chiesetta di San Ferreolo a Grosso sono previsti momenti musicale a cura del Gruppo vocale Eufoné; degustazioni di prodotti locali tipici a Favria, a San Francesco al Campo, Lanzo e San Martino di Ciriè. Per eventuali prenotazioni consultare il sito www.percorsiartestoriafede.it

 

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