Un giardino pubblico a Torino intitolato alla memoria di Giancarlo Barbadoro
Cultura
26 Marzo 2025
Domani, giovedì 27 marzo l'inaugurazione

Un giardino pubblico a Torino intitolato alla memoria di Giancarlo Barbadoro

Giornalista, artista e intellettuale a tutto tondo nel solco dell'antispecismo e dell'ecospiritualità

Domani, giovedì 27 marzo alle 11 a Torino, viene inaugurato ufficialmente il giardino pubblico intitolato alla memoria di Giancarlo Barbadoro (cui due anni fa è stata anche dedicata una quercia a Fiano) situato tra le tra le vie Oberdan, Olivero e Pio VII del capoluogo piemontese: alla cerimonia partecipa l’assessore del Comune di Torino Porcedda insieme ad una parte importante della vita intellettuale nonché degli affetti di Giancarlo Barbadoro. Che, ricordiamo era giornalista, scrittore, musicista e poeta del gruppo di rock celtico LabGraal oltreché una persona che aveva fatto molto per la cultura tout court ed anche per il nostro territorio dove viveva, nella tenuta fondata a Fiano che chiamò Dreamland e che è ancora un punto di riferimento per studiosi e artisti nel solco dell’antispecismo. Di origini vercellesi, Barbadoro fece di un incontro fortuito con una comunità tradizionale autoctona delle valli piemontesi il filo conduttore della propria vita e delle proprie ricerche negli ambiti delle antiche civiltà, la spiritualità e la meditazione.

Negli anni ’70 fonda a Torino l’Associazione culturale “Spazio 4”, lasciando un segno indelebile per il grande interesse destato ed è una fucina di ispirazione per molti movimenti spiritualisti del decennio seguente. Lavora per 16 anni a Radio Flash, storica emittente piemontese con sede a Torino, conducendo, insieme a Rosalba Nattero, la trasmissione “Nel segno di Graal”. Successivamente è ideatore e conduttore della trasmissione “SOS Gaia, il pianeta vivo” per l’emittente televisiva regionale Rete 7.

Animatore di numerose iniziative culturali, fonda la Galleria di Arte & Cultura Andromeda, pubblicando molte raccolte di poesie tradotte in lingue straniere e scrivendo opere di saggistica sulla mitologia, la meditazione e le tradizioni celtiche. Nel 2001 dà vita infine alla Ecospirituality Foundation Onlus, organizzazione in Stato Consultivo con le Nazioni Unite, con uno staff composto da Nativi americani, australiani ed europei e si impegna nelle battaglie per la tutela dei diritti, della spiritualità e dei luoghi sacri dei Popoli Naturali, adoperandosi per diffondere il concetto dell’Ecospiritualità: filosofia della natura, esperienza di armonia interiore che si estende a tutto ciò che ci circonda, nel rispetto dell’ambiente e di tutte le forme di vita. A tal riguardo costante è anche il suo impegno nelle campagne a tutela e difesa dei diritti degli animali, di cui diviene un riferimento internazionale. Alla sua scomparsa nell’agosto del 2019 le opere e l’eredità intellettuale vengono raccolte da Rosalba Nattero che, insieme ad altri ricercatori della Ecospirituality Foundation, istituisce il “Centro Studi Giancarlo Barbadoro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE