Telecamere abusive sul luogo di lavoro, nei guai due esercizi commerciali a Leini e Mappano
Cronaca nera, Economia e Lavoro, Prima pagina
11 Febbraio 2026
i militari hanno rilevato la presenza di sistema di videosorveglianza all’interno dei luoghi di lavoro senza preventiva autorizzazione da parte dell’Ispettorato d’Area Metropolitana di Torino

Telecamere abusive sul luogo di lavoro, nei guai due esercizi commerciali a Leini e Mappano

In uno dei due casi contestata anche la presenza di un lavoratore in "nero"

In questo primo mese dell’anno, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’Arma Territoriale del Comando provinciale carabinieri di Torino, hanno effettuato una serie di controlli negli esercizi commerciali ricadenti nel territorio del comando Compagnia carabinieri di Venaria volti a verificare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché in contrasto al fenomeno del lavoro nero.

In particolare, nei Comuni di Mappano e di Leinì, due esercizi commerciali – bar molto frequentati – sono risultati irregolari alle verifiche degli investigatori. Nel primo, i militari hanno rilevato la presenza di sistema di videosorveglianza all’interno dei luoghi di lavoro senza preventiva autorizzazione da parte dell’Ispettorato d’Area Metropolitana di Torino. Ne è quindi conseguita una prescrizione penale e l’immediata rimozione del sistema di videosorveglianza sino al rilascio dell’autorizzazione.

Nel secondo esercizio commerciale è stata rilevata invece la presenza di un lavoratore in nero su due presenti, con la conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale sino alla ricostruzione del rapporto di lavoro del dipendente con regolare assunzione ed il pagamento delle retribuzioni e contribuzioni riferite al periodo sommerso.

L’attività ha portato al deferimento alla competente Procura di Ivrea di un datore di lavoro per la violazione di cui all’articolo 4 della legge 300/70 per l’installazione nei luoghi di lavoro di sistema di video sorveglianza senza preventiva autorizzazione. Nel secondo caso si è invece arrivati alla sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale per lavoro nero. Complessivamente i provvedimenti sanzionatori ammontano a 4.500 euro. Cifra che dovrà essere pagata se si vogliono riavviare le due attività

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