La settimana di lavori in Consiglio regionale
Consiglio Regionale
27 Febbraio 2026

La settimana di lavori in Consiglio regionale

Il lavoro del Consiglio regionale del Piemonte, questa settimana, si è concentrato su sviluppo economico, sanità, infrastrutture e diritto allo studio. Il provvedimento più rilevante è stato senza dubbio il via libera al disegno di legge 94, il cosiddetto “Cresci Piemonte”, affiancato da decisioni attese da anni come il nuovo ospedale del Vco e da confronti su valichi alpini, borse di studio e case popolari. Approvato il Cresci Piemonte L’Aula ha approvato a maggioranza le “Disposizioni temporanee in materia urbanistica per l’accelerazione dello sviluppo economico regionale”. L’obiettivo è semplificare l’iter per modificare gli strumenti di pianificazione urbanistica e dimezzare le tempistiche necessarie per approvare progetti finanziati con fondi europei, statali, regionali o con risorse private. Il relatore di maggioranza Silvio Magliano (Lista Cirio) ha parlato di strumenti concreti per i Comuni: meno burocrazia, tempi ridotti, più capacità di attrarre investimenti. L’edilizia, nelle intenzioni, deve tornare a essere un volano per occupazione e riqualificazione urbana, tenendo insieme sviluppo e rispetto delle regole. Sulla stessa linea Marina Bordese (FdI), che ha definito la misura sperimentale fino al 2030 ma con l’auspicio che diventi strutturale. Dalle opposizioni è arrivato un sostegno prudente. Daniele Valle (Pd) ha ribadito la necessità di una nuova legge urbanistica organica, superando un impianto normativo risalente agli anni Settanta e la logica degli interventi tampone. Per Alice Ravinale (Avs) il testo presenta “chiaroscuri”, con il rischio di un eccessivo allargamento sui progetti strategici e senza un parallelo investimento sul personale tecnico. Alberto Unia (M5s) ha messo in guardia dal comprimere i tempi del confronto, soprattutto sulle valutazioni ambientali. Il provvedimento introduce criteri stringenti per i progetti privati di interesse strategico regionale: investimento minimo di 5 milioni di euro, incremento occupazionale di almeno il 10% e non inferiore a 20 addetti; per i nuovi insediamenti la soglia minima sale a 100 addetti. È prevista inoltre una cabina di regia, con eventuale tavolo tecnico, per gestire revisioni o varianti generali ai Prg dei capoluoghi, a partire da Torino. L’assessore Marco Gallo ha rivendicato un testo frutto di confronto, con garanzie inalterate e investimenti legati a ricadute occupazionali misurabili. Le norme resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2030, per sfruttare al meglio finestre temporali come quelle del Pnrr e dei fondi europei. Nuovo ospedale del Vco a Piedimulera Con 40 voti favorevoli e 2 non partecipanti, il Consiglio ha approvato la proposta di deliberazione per la riqualificazione della rete ospedaliera del Verbano-Cusio-Ossola, individuando in Piedimulera la sede del nuovo ospedale unico. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha parlato di scelta attesa da anni, maturata dopo il confronto con i sindaci e gli approfondimenti tecnici su sei siti alternativi. L’obiettivo è concentrare e potenziare le funzioni oggi distribuite, realizzando una struttura moderna e baricentrica, accompagnata da politiche di trattenimento del personale sanitario. Valichi alpini e Monte Bianco In Aula si è discusso anche della gestione dei valichi alpini. Con un’interrogazione, Nadia Conticelli (Pd) ha chiesto chiarimenti sul raddoppio del traforo del Monte Bianco, sui rapporti con Governo italiano e autorità francesi e sulle misure di sostegno alle imprese penalizzate dalle chiusure. L’assessore Gian Luca Vignale ha definito il sistema delle interconnessioni alpine fragile, ribadendo la necessità di coordinamento tra Stati e indicando il raddoppio come opera strategica in un’ottica di sicurezza e ridondanza. Borse di studio e residenze universitarie In sesta Commissione Edisu Piemonte ha annunciato il completamento del pagamento delle borse di studio a tutti i 20 mila idonei, grazie a un ulteriore stanziamento regionale di 11,6 milioni di euro che ha coperto gli ultimi 4 mila studenti. Un risultato che conferma l’aumento dell’attrattività degli atenei piemontesi, ma apre il tema della sostenibilità futura quando non saranno più disponibili le risorse del Pnrr. Case popolari e criticità delle Atc In seconda Commissione le tre Atc del Piemonte hanno evidenziato problemi strutturali: morosità che in alcuni casi arriva a un terzo degli inquilini, patrimonio vetusto con costi energetici elevati, invecchiamento dell’utenza. Nell’Atc centrale si contano quasi 29 mila alloggi e circa 55 mila assegnatari, con età media di 64 anni. Liberare gli alloggi occupati da morosi colpevoli e investire nella riqualificazione energetica sono le priorità indicate.

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