Caselle per Tutti incalza su raccolta rifiuti e data center
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Ambiente, Urbanistica
6 Marzo 2026
Due le interrogazioni avanzate da Luca Baracco e Andrea Borello all'Amministrazione in vista del Consiglio

Caselle per Tutti incalza su raccolta rifiuti e data center

Cosa farà il Comune per aumentare la differenziata e nel caso di una legge regionale sulla tutela dei campi agricoli?

Ambiente e sviluppo tecnologico sono i due settori su cui Caselle per Tutti incalza l’Amministrazione in vista del Consiglio Comunale di venerdì 13.

Da quasi due anni – evidenziano l’ex sindaco Luca Baracco e il segretario locale del Pd Andrea Borello – la frazione indifferenziata dei rifiuti viene ritirata ogni due settimane, ma tardano a vedersi i benefici sia in discarica sia sulle bollette. Il passaggio quindicinale, scrivono, «ha generato disagi, soprattutto nel periodo estivo, nella gestione dei rifiuti da parte degli utenti», portando nell’immediato, nel 2024, a un aumento della differenziata dal 61,46 al 66,07 per cento ma poi al calo nel 2025 al 63,67 per cento, dato che «pone la Città dell’Aeroporto al 22° posto tra i 31 Comuni aderenti al Consorzio di Area Vasta CB16». Pertanto i consiglieri chiedono al sindaco Giuseppe Marsaglia e alla Giunta «quali iniziative intendono concretamente mettere in essere per migliorare la percentuale della raccolta differenziata», «quali sono gli esiti degli approfondimenti dell’applicazione del Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo 2026-2029 approvato da Arera», «se sono previsti nuovi ulteriori aumenti» e «se intendono promuovere nell’ambito del Consorzio CB16 uno studio di altri modelli di gestione del sistema integrato dei rifiuti».

L’altra curiosità di Baracco e Borello è relativa alla realizzazione del data center sulle aree Ata. La Regione, ha dichiarato l’assessore Matteo Marnati, pare intenzionata a formulare una legge sui data center «per la tutela dei campi agricoli dalle speculazioni dei pannelli fotovoltaici, ma incentivarli sulle aree antropizzate e sulle cosiddette “aree di accelerazione”, tutelando i nostri paesaggi». Dato che il Piemonte è secondo solo alla Lombardia per numero di richieste di data center (54), la futura legge avrebbe ricadute sul piano particolareggiato per le aree Ata? Caselle per Tutti chiede inoltre «se sono già stati presi in tal senso contatti con la Regione e con quali esiti».

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