La salute non è uno slogan, è una scelta concreta. Nelle Valli di Lanzo prende forma un percorso strutturato che mette al centro prevenzione, scuola e comunità. Si chiama EdelWellness ed è promosso dall’associazione “Al Cicapui”, con una rete territoriale che coinvolge istituzioni, sanità e realtà educative.
Il progetto si inserisce nel quadro del Piano Locale della Prevenzione 2025 dell’Asl To4 e punta a costruire un modello di salute condivisa nelle aree montane, integrando prevenzione sanitaria, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Un impianto articolato in più fasi operative: dall’evento inaugurale agli interventi sul territorio, dai laboratori scolastici agli appuntamenti pubblici dedicati alla prevenzione dell’abuso di alcol e di altre sostanze nocive, fino alla valutazione dell’impatto sociale e ambientale. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi di prossimità e ridurre i principali fattori di rischio, dall’alimentazione scorretta alla sedentarietà. In parallelo, si intende consolidare una rete stabile tra amministrazioni, sistema sanitario, scuola e terzo settore, così da rendere più efficaci e accessibili le opportunità già presenti sul territorio.
Cuore dell’iniziativa è la collaborazione con l’istituto comprensivo “Leonardo Murialdo” di Ceres, dove saranno attivati laboratori gratuiti rivolti agli studenti. Percorsi concreti, costruiti per rafforzare consapevolezza, autonomia e competenze relazionali. “Mangiare Bene, Vivere Meglio” affronta educazione alimentare e prevenzione con il coinvolgimento di professionisti della nutrizione e un’attenzione ai servizi territoriali. “Smart Food Lab” propone attività pratiche su lettura delle etichette, pianificazione dei pasti e preparazione di piatti sani. Con “Human Experience Lab” si lavora su educazione emotiva e relazionale: empatia, gestione delle emozioni, dinamiche di gruppo e attività in ambiente montano. In questo ambito operano professionisti dell’outdoor come Gabriele Succi, Alex Tulbure e Andrea Girardi, che contribuiscono a valorizzare l’esperienza in natura come strumento educativo e di prevenzione. “Mani in Valle” valorizza artigianato locale, creatività e riuso sostenibile, rafforzando il legame con le tradizioni del territorio. “Il Diritto alla Salute in Scena”, con il contributo dell’avvocata Elisabetta Zurigo, affronta i temi di legalità e cittadinanza attraverso il teatro, traducendo i principi costituzionali in esperienza concreta per gli studenti. “Gioch dla Vita Sana” introduce uno strumento inclusivo in Comunicazione Aumentativa Alternativa, favorendo attività intergenerazionali tra scuola e Rsa e promuovendo un’idea di salute come bene comune condiviso.
La dimensione di rete è uno degli elementi qualificanti del progetto. Accanto all’associazione promotrice operano amministrazioni locali, Rsa, professionisti della salute, soccorso alpino e farmacie del territorio, in un’ottica di corresponsabilità istituzionale.


