Spettacolo e Cultura
13 Marzo 2026
Collezionò i reperti chi diedero vita al Museo

Restaurato il mausoleo di Bernardino Drovetti, il “papà” del Museo Egizio di Torino

Originario di Barbania fu console di Napoleone in Egitto

L’atteso restauro del Mausoleo di Bernardino Drovetti nel cimitero monumentale di Torino è finalmente realtà. A fine febbraio l’Amministrazione comunale di Barbania ha partecipato alla cerimonia di presentazione dei lavori: nella sede del Museo Egizio di Torino, ente che ha sostenuto l’operazione complessiva, il direttore Cristian Greco ha illustrato i risultati ottenuti. Il monumento è stato interessato da consolidamento, pulizia e ripristino delle incisioni; restauro generale anche per il busto marmoreo di Drovetti realizzato da Giovanni Albertoni nel 1855. Nella stessa sede è stato presentato il libro “Bernardino Drovetti, duecento anni dopo” di Beppe Moiso. Positivo il commento del sindaco Giuseppe Drovetti: “Il nostro ringraziamento va al Museo Egizio e, in particolare, al direttore Greco che, con costante collaborazione, ha mantenuto la promessa portando a compimento i lavori. Il testo di Moiso sarà presentato anche a Barbania in occasione delle Giornate Drovettiane che si svolgeranno dal 15 al 17 maggio”.

Bernardino Drovetti è considerato il “papà” del Museo Egizio di Torino, nato a Barbania il 4 gennaio 1776, nominato da Napoleone console diplomatico in Egitto, inizia a collezionare una serie di reperti archeologici della civiltà egizia. Nel 1823 sono stati acquistati da Carlo Felice di Savoia e collocati nella sede dell’Accademia delle Scienze di Torino. Nel 1824 viene inaugurato il Museo Egizio, oggi meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

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