L’informazione che cambia
A San Maurizio c’è l’edicola dove i giornali si vendono al ritmo di un jukebok
Le edicole diventano presidi culturali e offrono servizi diversificati

L’informazione cambia pelle. Il giornale cartaceo deve fare i conti con la concorrenza, spesso sleale, del web dove è facile imbattersi in articoli gratuiti, con buona pace degli editori e dei giornalisti. Un cambiamento che ha inciso nel profondo tutta la catena dell’informazione. La carenza di lettori, soprattutto tra i giovani, e l’adozione di nuove tecnologie (oggi i quotidiani e i periodici si possono acquistare e leggere anche in formato digitale) è tra le cause della scomparsa di numerose edicole: negli ultimi vent’anni sono passate da 35mila a 20mila. Soprattutto nei piccoli centri diventa sempre più complicato acquistare la copia del proprio quotidiano o rivista preferita. Ma diverse edicole stanno affrontando questa trasformazione cambiando veste, offrendo una serie di servizi diversificati. Succede a San Maurizio dove da un paio di mesi l’edicola sotto i portici di via Matteotti 5 ha cambiato gestione, diventando “Libri e lumi”: oltre a giornali, riviste e periodici si possono acquistare libri, oggettistica e idee regalo. Appena entrati si rimane subito colpiti dal jukebox, un pregiato pezzo vintage, che diffonde canzoni d’epoca. Ma il negozio vuole secondo il progetto pensato da Gianni Rizzuto e Stefania Sollazzo diventare un centro di aggregazione, offrendo servizi di prossimità per la popolazione. A breve verranno organizzate presentazioni di libri e serate culturali. L’obiettivo è far diventare l’edicola un presidio per tutelare la storia locale, diffondendo come scrivono i gestori «i valori di cordialità e gentilezza, fondamento delle relazioni umane». Un calore che il web non può trasmettere.

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