Ivrea, esplosione davanti al Tribunale: è giallo sulla bomba carta
Cronaca nera
22 Aprile 2026
Indaga la Digos

Ivrea, esplosione davanti al Tribunale: è giallo sulla bomba carta

Gli investigatori sono ora al lavoro sui filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona

Un boato sordo, avvertito distintamente in gran parte del quartiere, poi le fiamme che hanno illuminato a giorno il parcheggio di via Pavese. È stata una notte di tensione quella vissuta ieri a Ivrea, proprio davanti al Palazzo di Giustizia, dove intorno alle 21 un’esplosione ha innescato un incendio nel piazzale esterno.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, alcuni residenti avrebbero udito più detonazioni in rapida successione, seguite immediatamente da una colonna di fumo nero visibile anche a distanza. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha permesso di circoscrivere il rogo in pochi minuti, impedendo che le fiamme si propagassero alle vetture vicine o alle strutture.

La gravità del luogo scelto per l’azione ha fatto scattare immediatamente il protocollo di massima sicurezza. Oltre agli agenti del commissariato eporediese, sul posto sono giunti gli specialisti della Digos, la Squadra Mobile di Torino e il nucleo artificieri dei Carabinieri, che hanno setacciato l’area metro dopo metro per escludere la presenza di altri ordigni rudimentali.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Ivrea, si muovono nel massimo riserbo. La stessa procuratrice Gabriella Viglione si è recata sul luogo del rogo nella notte per seguire da vicino i primi rilievi. Sebbene l’ipotesi di una “bravata” di pessimo gusto resti sul tavolo, gli inquirenti non escludono la pista dell’atto intimidatorio diretto verso gli uffici giudiziari, che al momento dello scoppio erano chiusi.

Nessuna persona è rimasta ferita, ma l’allerta resta altissima. Gli investigatori sono ora al lavoro sui filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e del tribunale, nella speranza di individuare chi, nell’ombra della sera, ha innescato quella che al momento appare come una sfida aperta alle istituzioni. Il silenzio della notte eporediese è stato quindi squarciato non solo dal boato dell’ordigno utilizzato, ma dal sinistro presagio di un attacco mirato al cuore della giustizia, lasciando la comunità in attesa di risposte urgenti.

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