I Martiri di via Battitore: dopo 80 anni Cirié ridà voce al loro sacrificio
Cronaca
23 Aprile 2026
Domenicana la rievocazione curata dallo studioso Franco Brunetta

I Martiri di via Battitore: dopo 80 anni Cirié ridà voce al loro sacrificio

Una delle pagine più tragiche della Resistenza locale, restaurata la lapide che li ricorda

Domenica 26 aprile, alle ore 10, la Sala delle Arti di Palazzo D’Oria ospiterà un momento di profonda riflessione storica. Nell’ambito delle celebrazioni per l’81º anniversario della Liberazione, la città commemorerà i quattro partigiani fucilati il 4 gennaio 1945 in via Battitore, attraverso una rievocazione curata dallo studioso e nostro storico collaboratore Franco Brunetta.

La storia dei Martiri di via Battitore e l’eccidio dimenticato

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Sezione ANPI “Gennarino Brunero”, mira a rompere il silenzio su una delle pagine più tragiche della Resistenza locale. Le vittime dell’eccidio sono Alberto Camusso, Giovanni Di Filippo, Tindaro Pizzo e Francesco Tomasini.

«Effettivamente di questi quattro nostri martiri conoscevamo soltanto nomi ed età – afferma Pier Gianni Genta, presidente dell’ANPI ciriacese – forse anche per questo non erano mai stati commemorati adeguatamente, e qusto nonostante sia l’eccidio più grave accaduto a Cirié. Per la prima volta il loro sacrificio diventerà tangibile con una cerimonia dedicata».

Il restauro della lapide per i Martiri di via Battitore

Del resto, un segnale concreto di questo rinnovato impegno verso la memoria è il recente spostamento e restauro della lapide in via Battitore. Precedentemente seminascosta da un palo della luce, la targa ora è stata riposizionata all’altezza del civico 20. «Un intervento doveroso – commenta il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Aldo Buratto – e un segno di rispetto verso la memoria storica della nostra città».

La ricerca storica di Franco Brunetta

Ricostruire le vite di questi uomini a distanza di otto decenni è stata una sfida complessa, affidata al ricercatore Franco Brunetta. «La mia indagine ha vissuto momenti di sconforto e altri entusiasmanti – spiega lo studioso – ma il risultato ottenuto conferma che la Resistenza ha ancora molto da insegnarci. Se si lavora con metodo, si riportano alla luce personaggi rimasti ingiustamente trascurati dalla grande storia».

Una replica a “I Martiri di via Battitore: dopo 80 anni Cirié ridà voce al loro sacrificio”

  1. Domenica ha detto:

    Giovanni Di Filippo era mio zio e fino a pochi giorni fa.per noi era scomparso in guerra.la notizia del suo ritrovamento ci ha sconvolti, non riusciamo a capacitarci di come sia stato possibile non aver saputo niente per più di 80 anni pur essendo stato sempre lì.

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