Alessandro Chiaberge: un sancarlese alla scoperta dell’Europa
Per sei mesi il sancarlese Alessandro Chiaberge ha vissuto a Santiago de Compostela, nel capoluogo della Galizia, regione dell’estremo nord ovest della Spagna affacciata sull’oceano Atlantico, partecipando a Interreg Volunteer Youth, il programma dell’Unione Europea per i giovani interessati a progetti di cooperazione. Da ottobre 2025 a marzo 2026 ha preso parte a TransfireSaùde, iniziativa nata per rafforzare la ricerca e l’innovazione sanitaria in Galizia e in Portogallo. «L’inizio, da un punto di vista climatico, non è stato dei migliori: per 28 giorni ha sempre piovuto – scherza Alessandro – è stata comunque un’esperienza significativa che mi ha permesso di mettermi alla prova e crescere in un contesto internazionale».
Il racconto vincitore del premio “RaccontaEstero”
Alessandro ha messo nero su bianco il periodo passato in Galizia: per il concorso “RaccontaEstero” ha scritto “Dove finiscono i confini comincia l’Europa, diario dell’esperienza come volontario a Santiago de Compostela in ambito sanitario”. Il testo ha vinto la sezione per gli over 20 della 24esima edizione del concorso di Irse-ScopriEuropa, voluto per iniziativa dell’Istituto Regionale di Studi Europei. Giovedì scorso sul palco dell’Auditorium di Casa Zanussi a Pordenone è stato premiato. «A Pordenone ho conosciuto Nicolò Guarrera – continua – noto col nickname di Pieroad, ha fatto un’esperienza un po’ diversa dalla mia: in cinque anni ha fatto il giro del mondo a piedi, portandosi dietro solo qualche vestito, un passeggino da trekking e il cellulare».
L’esperienza a Santiago de Compostela
A Santiago de Compostela Alessandro ha toccato con mano quell’Unione Europea incontrata durante gli studi. «Fino a quel momento era un po’ astratta, fatta di loghi e bandiere – riflette – impegnandomi sul territorio, ho scoperto un’altra realtà: mi sono occupato di comunicazione, supportando le pratiche tra le università dei due Paesi, gli ospedali e le istituzioni locali. Inizialmente ho avuto qualche difficoltà con le lingue, oltre allo spagnolo e al portoghese si parla anche il galiziano. Sono stati sei mesi belli intensi, anche umanamente mi sono serviti per maturare, sviluppando consapevolezza e competenze specifiche». Un percorso che ha rivissuto al momento di scrivere il racconto. «È stata un’occasione per fermarmi a riflettere – spiega – penso che tutti i ragazzi dovrebbero provare un’esperienza di volontariato».
I progetti per il futuro
Alessandro, oggi 30enne, ha studiato al D’Oria di Ciriè, per conseguire prima la laurea triennale in Diritto per le imprese e istituzioni all’Università di Torino e la magistrale all’ateneo di Pisa in Diritto dell’innovazione per imprese e istituzioni. Durante il percorso universitario ha partecipato a progetti Erasmus ad Albacete, Valencia e Palma de Maiorca.
Oggi in Spagna lavora come consulente legale. «Sto sempre continuando a vivere a Santiago de Compostela – afferma – un domani vorrei percorrere il famoso cammino: ho incontrato tantissime persone che l’hanno fatto e mi incuriosisce molto». La scrittura resta tra i progetti da portare avanti. «Mi piacerebbe scrivere un libro, non so ancora se sarà di viaggi o di approfondimento del mio lavoro – conclude – voglio anche continuare a viaggiare, la prossima meta potrebbe essere un paese dell’America del Sud».


