Vdl Fest Fiano: un successo da tutto esaurito tra musica, underground e stand-up comedy
La serata conclusiva del 2 giugno con lo spettacolo "Sindrome di Stendhap" è stata il vero e proprio exploit del festival
Risate, applausi scroscianti e un successo da tutto esaurito. Si è chiusa così la seconda edizione del Vdl Fest Fiano, la manifestazione estiva diventata un punto di riferimento vitale, alternativo e fresco nel panorama del Canavese.
Quel “Vdl” (Valli di Lanzo) non è più solo un riferimento geografico: è ormai un vero e proprio brand territoriale e un hashtag generazionale con cui i giovani rivendicano la propria identità e il legame con questo angolo di Piemonte.
Il gran finale con la Stand-Up Comedy
La serata conclusiva del 2 giugno è stata
interamente dedicata alla stand-up comedy con lo spettacolo “Sindrome di Stendhap”, si è rivelata il vero e proprio exploit del festival. Complice il lungo ponte festivo, l’evento ha richiamato ben 1.000 partecipanti complessivi nell’arco dei 5 giorni di programmazione.
Sul palco, introdotti dall’irriverente host Doubled, si sono alternati comici di punta che hanno conquistato il pubblico:
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Angelo Amaro
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Antonio Piazza
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Emanuele Tumolo
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Pippo Ricciardi
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Serena Bongiovanni
Cinque giorni di musica, sport e cultura underground
La proposta artistica di quest’anno, curata dall’organizzatore Alessio Anisio (gestore del bar del campo sportivo), ha unito sapientemente musica e comicità, offrendo un programma ricchissimo:
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Venerdì: Apertura con il Rap Contest e l’after show firmato da Dj Mastafive e Dj Lil Cut.
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Sabato: Torneo di calcio tennis, le jam session di Massimo e I Decimo Meridios e il Superkaraoke di Ricky Dj.
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Domenica: Spazio all’Electro Open Air con Luca e Simone Fizzotti, i Seven Sins, Davide Faccini e Mattia Pingitore (Be Happy Entertainment).
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Lunedì: Il clamoroso live rap del celebre Nerone, anticipato da Desueto & Friends, Colli & Dosr e Dj Nosci.
“Quella che si è respirata è stata un’affluenza dall’anima decisamente underground, lontana dalle logiche commerciali e capace di distinguersi dalla solita festa di paese” — Alessio Anisio
Uno staff di volontari e lo sguardo al futuro
Dietro il successo del festival c’è il lavoro duro di una squadra affiatata composta da 15 instancabili volontari.
Se l’anno scorso la rassegna durava solo tre giorni (ospitando Brusco e i The Gamblers), oggi il Vdl Fest è una realtà solida e consapevole del proprio valore culturale per la comunità locale.
Qual è il prossimo passo? Lo sguardo è già rivolto al futuro. L’obiettivo è far crescere ulteriormente il festival, ma per farlo diventerà fondamentale intercettare il sostegno di sponsor grossi e strutturati, pronti a scommettere su un progetto così fieramente originale e indipendente.

