Blitz alla frontiera di Bardonecchia: 10 arresti della Polizia di Stato in pochi giorni
Sotto la lente d'ingrandimento dei poliziotti sono finiti i passeggeri dei bus internazionali e delle auto private in transito.
Controlli a tappeto e tolleranza zero al confine italofrancese. Gli agenti della I Zona Polizia di Frontiera di Bardonecchia hanno arrestato 10 persone nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto dell’immigrazione clandestina, del traffico di droga e della falsificazione dei documenti.
Sotto la lente d’ingrandimento dei poliziotti sono finiti i passeggeri dei bus internazionali e delle auto private in transito.
Passaporti falsi e visti contraffatti: i primi fermi
Il primo a cadere nella rete dei controlli è stato un cittadino del Bangladesh proveniente dalla Francia. L’uomo ha esibito un passaporto egiziano falso, completo di visto spagnolo e timbri d’ingresso contraffatti. Per lui è scattato l’arresto e il deferimento all’Autorità Giudiziaria.
Stessa sorte per altri tre passeggeri diretti in Francia:
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Due cittadini afghani a bordo di un autobus sono stati trovati con passaporti bengalesi e visti falsificati.
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Un altro cittadino afghano è stato arrestato poiché in possesso di una carta d’identità polacca palesemente contraffatta.
Latitanti in trappola: i provvedimenti pendenti
I controlli d’identità hanno permesso di scovare diversi soggetti ricercati dalla giustizia, subito trasferiti al carcere di Torino:
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Un cittadino marocchino, destinatario di un ordine di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti.
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Un cittadino serbo, colpito dalla revoca della sospensione dell’ordine di carcerazione per furto in abitazione.
Fondamentale si è rivelata anche la collaborazione con la polizia francese, che ha portato all’arresto di un uomo italo-marocchino (ricercato per furto, ricettazione e porto abusivo di armi) e di un cittadino nigeriano. Quest’ultimo, riammesso in Italia dalle autorità transalpine perché senza documenti, era in realtà colpito da un ordine di carcerazione per spaccio.
Espulsi e rientrati illegalmente
I filtri di sicurezza della Polizia di Frontiera hanno bloccato anche i tentativi di rientro illegale in Italia. In manette sono finiti un cittadino algerino e un cittadino cileno: entrambi erano già gravati da provvedimenti di espulsione (il cileno emesso appena lo scorso aprile dal Prefetto di Monza e Brianza) e hanno tentato di varcare nuovamente il confine prima dei termini stabiliti dalla legge.
Nota di garanzia: I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva.

