Tenta di soffocare l’anziana madre dopo una lite per la bolletta, arrestato un 33enne
Cronaca nera
12 Giugno 2026
È stata la stessa 77enne a trovare la forza di allertare il numero di emergenza 112

Tenta di soffocare l’anziana madre dopo una lite per la bolletta, arrestato un 33enne

L'attività investigativa ha permesso di scoperchiare una situazione ben più profonda e dolorosa: un biennio di condotte minatorie, vessazioni e maltrattamenti subìti dalla donna

Una violenta aggressione nata, sembrerebbe, per il banale pagamento di una bolletta dell’acqua. Questo lo scenario su cui hanno fatto luce i Carabinieri della Compagnia di Chieri, che hanno arrestato un uomo di 33 anni con le pesantissime accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

I fatti risalgono alla mattina di mercoledì 10 giugno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso il racconto della vittima, un’anziana donna di 77 anni, il figlio avrebbe cercato di soffocarla utilizzando un cuscino mentre lei si trovava a letto a riposare. Una tragedia sfiorata, sventata soltanto grazie al tempestivo intervento della nuora, che è riuscita a far desistere l’uomo dal portare a compimento il drammatico gesto.

L’intervento dei Carabinieri e il retroscena dei maltrattamenti

È stata la stessa 77enne a trovare la forza di allertare il numero di emergenza 112, facendo confluire sul posto diverse pattuglie della Stazione locale e del Nucleo Radiomobile di Chieri. Al loro arrivo, il trentatreenne si era già allontanato dall’abitazione per recarsi al lavoro, ma i militari lo hanno rintracciato e bloccato nel giro di poco tempo.

L’attività investigativa ha permesso di scoperchiare una situazione ben più profonda e dolorosa. Ascoltata dai Carabinieri, l’anziana madre ha infatti denunciato un biennio di condotte minatorie, vessazioni e maltrattamenti subìti tra le mura domestiche da parte del figlio, episodi che non erano mai stati segnalati alle forze dell’ordine prima di mercoledì.

Arresto in flagranza differita

Alla luce dei riscontri e della reiterazione delle violenze, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza differita. L’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove si trova ora ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si ricorda che il provvedimento è stato emesso nel corso delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a terzo grado di giudizio.

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