Tragedia sul lavoro a Settimo Torinese, vittima un residente di San Francesco al Campo
Cronaca nera
26 Giugno 2026
Ancora frammentarie le informazioni sulla dinamica

Tragedia sul lavoro a Settimo Torinese, vittima un residente di San Francesco al Campo

Sulla vicenda procedono i carabinieri e lo Spresal dell'Asl competente

SAN FRANCESCO AL CAMPO / SETTIMO TORINESE – Una drammatica tragedia sul lavoro colpisce dritto al cuore la comunità di San Francesco al Campo. Intorno alle 13:30 di oggi, venerdì 26 giugno, un grave infortunio mortale si è consumato a Settimo Torinese, all’interno dello spiazzo della sede della Bartolini Spa, in via Niccolò Paganini 7,.

La vittima è un corriere classe 1962, residente proprio a San Francesco al Campo. Secondo i primi accertamenti, l’uomo, di 64 anni, è deceduto dopo essere stato schiacciato e travolto da un autocarro che transitava all’interno del piazzale della ditta e dalla motrice del proprio mezzo pesante che, da quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe essere stata lasciata senza il freno a mano inserito.

Un drammatico incastro che non ha lasciato scampo al lavoratore. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda procede ora lo Spresal dell’Asl competente per la sicurezza sugli ambienti di lavoro, insieme ai militari della Tenenza dei Carabinieri di Settimo Torinese, che dovranno effettuare tutti i rilievi necessari a stabilire con esattezza le responsabilità e l’esatta dinamica del tragico incidente.

La notizia del decesso del sessantaquattrenne ha immediatamente gettato nel totale sconforto la comunità di San Francesco al Campo, che si stringe nel dolore per l’ennesima, inaccettabile morte bianca sul posto di lavoro.

(Foto Sergi)

++notizia in aggiornamento++

La vittima si chiamava Antonio Gala, dopo molti anni residente a San Francesco, da poco si era trasferito a Vauda Canavese con la moglie.

“Nell’esprimere profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima – dichiara la segretaria generale della UIL Piemonte Chiara Maffè– riteniamo inaccettabile l’inarrestabile sequenza di morti sul lavoro che, in Piemonte, nei primi quattro mesi dell’anno, sono stati 23, di cui 10 in provincia di Torino. Non possiamo più rimandare una profonda riflessione sulla necessità di affermare una cultura della sicurezza, contrapponendola alla logica imperante del profitto”.

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