Sanità pubblica e sicurezza negli appalti: la CGIL torna in piazza tra Ciriè, Settimo e il Canavese
Prosegue la campagna a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare. I banchetti del sindacato saranno presenti in tutti i principali mercati della zona
SETTIMO T.SE / CIRIÈ – Prosegue a pieno ritmo anche nel territorio a Nord di Torino la campagna promossa dalla CGIL a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla difesa della sanità pubblica e alla tutela della sicurezza nei cantieri e negli appalti.
La mobilitazione nazionale, scattata nei mesi scorsi, ha già ampiamente superato il tetto minimo delle 50.000 sottoscrizioni previste dalla Costituzione, registrando centinaia di migliaia di adesioni. Con la ripresa delle attività a settembre, la struttura sindacale della zona di Settimo Torinese e Ciriè si prepara a una presenza capillare tra piazze e mercati a Ciriè, Settimo, Chivasso, Borgaro, Volpiano, Caselle e San Mauro.
I due pilastri della mobilitazione: salute e dignità del lavoro
L’obiettivo delle due proposte di legge di iniziativa popolare punta a intervenire su due fronti ritenuti prioritari per i cittadini e i lavoratori:
- Sanità Pubblica: Restituire centralità al Servizio Sanitario Nazionale, vincolando le risorse pubbliche per abbattere le interminabili liste d’attesa e sbloccare le assunzioni di medici e infermieri, frenando la quota di fondi destinati alle strutture private.
- Sicurezza e Diritti negli Appalti: Fermare il precariato e la deregolamentazione nei subappalti, applicando il principio per cui a pari lavoro debbano corrispondere stesso salario, stesse tutele e massimi standard di sicurezza sul posto di lavoro.
De Luca (CGIL): «Risorse per curare, non per il business privato»
«Le centinaia di migliaia di firme già raccolte in tutta Italia dimostrano che stiamo toccando due emergenze reali per la vita quotidiana delle persone – spiega Salvatore De Luca, responsabile CGIL per la zona di Settimo Torinese e Ciriè –. Nelle prossime settimane ci troverete nei mercati e nelle piazze dei nostri Comuni per permettere a tutti di firmare».
Stop alla “giungla” dei subappalti
«Le risorse della sanità – incalza De Luca – devono servire a curare i cittadini e a valorizzare il personale pubblico, non ad alimentare il business privato. Parallelamente, dobbiamo fermare la giungla dei subappalti: la sicurezza sul lavoro e la parità di diritti non possono più essere considerate un optional».
Come e dove firmare (anche online)
Oltre ai banchetti fisici che animeranno i centri del territorio durante le giornate di mercato, il sindacato ricorda che è possibile sottoscrivere le due proposte di legge anche in modalità digitale.
Tutti i cittadini in possesso di SPID o di Carta d’Identità Elettronica (CIE) possono infatti firmare direttamente online collegandosi al portale ufficiale delle raccolte firme gestito dal Ministero della Giustizia.

